Sicurezza
Cittadinanza revocata a Magdi Allam
Il sindaco Betti: «Il suo profilo inadatto all’onorificenza» L’eurodeputata Ceccardi: «Pensino a risolvere i problemi»
Massimo Braglia
Cascina. Il consiglio comunale ha approvato l'ordine del giorno per la revoca della cittadinanza onoraria a Magdi Allam. Tutti i gruppi di maggioranza hanno votato a favore (13 i consiglieri presenti), mentre la minoranza era assente. L’ordine del giorno era stato presentato dai quattro capigruppo di maggioranza (Alessia Marrucci, Cristina Bibolotti, David Barontini e Fabio Poli), la cittadinanza onoraria era stata conferita a Magdi Cristiano Allam a ottobre 2016, con una cerimonia in teatro, dalla giunta Ceccardi.
Osserva il sindaco Michelangelo Betti: «Spiace che non ci sia stata possibilità di confronto su questo punto, ma, al di là delle assenze, il consiglio ha ritenuto che le condanne per diffamazione e le teorie sul “meticciato” siano tra gli elementi che rendono il profilo dello scrittore e giornalista inadatto al conferimento della cittadinanza».
Non si è fatta attendere la replica dell’ex sindaca ed eurodeputata della Lega Susanna Ceccardi: «La giunta Betti si deve destreggiare tra mille difficoltà: lo stato impietoso in cui versa il comune è sotto gli occhi di tutti ma, invece di pensare a risolvere i problemi dei cittadini, l’amministrazione si accanisce contro le cose fatte dalla giunta precedente. Questa volta la sinistra ha pensato di approvare la revoca della cittadinanza a Magdi Allam conferita dalla mia amministrazione nell’ottobre del 2016 in occasione di una giornata in memoria di Oriana Fallaci. Le motivazioni addotte dalla giunta Betti sono assurde, e traspare, da queste azioni, solo il livore che questa parte politica cova nei confronti di chi non la pensa come loro. Ritengo ancora quanto mai attuale il riconoscimento di questa cittadinanza onoraria, lo abbiamo visto anche recentemente, ad esempio per il caso di Saman. Con questa decisione – conclude – la giunta Betti ha confermato, anche se non avevamo dubbi, di essere dalla parte di chi preferisce svendere i nostri valori, quelli delle radici giudaico-cristiane dell’Europa, in nome del politicamente corretto e del buonismo ipocrita».
Controribatte il sindaco Betti: «L’eurodeputata Susanna Ceccardi farebbe bene a pensare come svolgere il proprio ruolo ed essere utile a territorio che l’ha eletta, smettendo i panni di opinionista politica. Ruolo in cui peraltro non sembra eccellere. In meno di un anno l’amministrazione comunale di Cascina ha ottenuto un finanziamento ministeriale da 15 milioni di euro e altri progetti sono in cantiere, dopo quattro anni leghisti fatti di esercitazioni al tiro a segno, spray al peperoncino e altri gesti piuttosto vuoti. Nell’ultima seduta del consiglio comunale erano iscritti 27 punti all’ordine del giorno. Un punto era dedicato alla cittadinanza onoraria conferita a Magdi Allam e i consiglieri presenti, all'unanimità, hanno ritenuto di procedere alla revoca. Certo – aggiunge il sindaco Betti – mi pare che le ultime prove elettorali di Ceccardi attestino il fatto che la “leonessa” non ruggisce più, in particolare a Cascina e in Toscana». —
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