Il Dolcione resta un altro anno nel freezer a causa del Covid
Cancellati gli eventi dell’agosto orentanese per motivi economici e di sicurezza «Non possiamo garantire il distanziamento sociale imposto dalla pandemia»
Andreas Quirici
CASTELFRANCO. Niente Festa del bignè a Orentano neppure per quest’anno. Dopo l’edizione del 2020, il coronavirus e la pandemia che ancora condizionano le vite di tutte le persone affossano la grande festa del cosiddetto Dolcione.
«Abbiamo dovuto prendere questa decisione sia perché è praticamente impossibile rispettare il distanziamento sociale – dice il presidente dell’Ente carnevale di Orentano, Maurizio Ficini – sia per l’aspetto economico».
Una scelta inevitabile considerato che dall’anno scorso l’attività delle associazioni, come quella che caratterizza la vita sociale della frazione di Castelfranco, è praticamente azzerata. Questo vuol dire niente cene o eventi da cui ricavare risorse economiche da investire nelle manifestazioni principali dei consueti programmi annuali.
La situazione, evidentemente, non è diversa a Orentano dove il mese di agosto, prima dell’avvento dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, era tutto un susseguirsi d’iniziative fino ad arrivare all’uscita del Dolcione, una mega torta a base di pan di spagna, crema e bignè. Una tradizione dovuta alla grande scuola di pasticceri presenti nel paese che, con gli anni sono emigrati prevalentemente a Roma per dare corso alla loro grande passione e aprire attività o lavorare in posti rinomati. I grandi maestri orentanesi tornavano al paese natale d’estate e qui è nata l’usanza di creare il Dolcione. Che, col tempo, è diventato sempre più un evento a carattere nazionale con la riproduzione o di monumenti o di simboli come la Vespa e la Ferrari.
«Gli eventi dell’agosto orentanese – riprende Ficini – sono annullati e posticipati al prossimo anno. Stiamo portando avanti la sagra della pizza con un risultato molto buono. Ma in questo caso valgono le regole dei ristoranti. Sono tutti a sedere e non ci sono assembramenti. Per il resto, con la situazione attuale dei contagi e le norme comunque stringenti in fatto di distanziamento sociale, sarebbe impossibile far rispettare le regole e garantire la sicurezza del pubblico».
Meglio rimandare, quindi, a tempi migliori. Sperando che i contagi calino e che si possa ripartire dall’autunno con la classica programmazione che porta a eventi unici come quello in cui il Dolcione di Orentano esce dal capannone in cui è stato creato per fare l’ingresso trionfale in paese accolto da ali di folla che non aspetta altro che il taglio della maxi torta. E cominciare a mangiare il risultato dell’arte antica dei pasticceri. —
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