Il Tirreno

Pontedera

la decisione in appello 

Quattro informatori condannati a risarcire la Regione Toscana

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cuoio. I fatti risalgono alla fine dello scorso secolo, la prima condanna al 2003. Poi la conferma in appello nel 2012, il ricorso in Cassazione e ora è arrivata la sentenza della corte d’Appello di Firenze che ha messo nero su bianco le cifre dei risarcimenti del danno alla Regione Toscana che quattro informatori farmaceutici dovranno pagare.

I quattro erano tornati in appello su decisione della Cassazione proprio perché si definisse a quanto ammontasse il risarcimento.

Si tratta dell’operazione Ippocrates, nata più di vent’anni fa e che coinvolse nelle fasi iniziali 22 medici e sei informatori. In quattro scelsero il rito abbreviato e furono condannati.

Gli uomini della finanza di Pisa scoprirono l'esistenza di presunti compensi e regali di case farmaceutiche a quei medici di famiglia convenzionati con l'Asl che prescrivevano nelle ricette determinati farmaci, piuttosto costosi, rispetto ad altri di uguale effetto ma generici.

Tuttavia, non ci sarebbero stati solo regali. Si ipotizzò che anche i medici avessero ricevuto una quota percentuale su ciascun farmaco prescritto.

Le indagini, fatte di pedinamenti, appostamenti, intercettazioni telefoniche e riprese filmate, avrebbero accertato che gli informatori farmaceutici parlavano fra di loro, al cellulare, delle percentuali che avrebbero dovuto dare ad alcuni professionisti sulle prescrizioni. Guadagnando in modo illecito.—

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