Il Tirreno

Pontedera

in vista della ristrutturazione 

Troppo guamo dei piccioni, sale la spesa per pulire la torre campanaria

Nilo Di Modica
Troppo guamo dei piccioni, sale la spesa per pulire la torre campanaria

Condizioni igieniche peggiori del previsto per il monumento Il Comune in cerca di finanziamenti per il completo recupero

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Nilo Di Modica

CASTELFRANCO. Condizioni strutturali peggiori del previsto, fra degrado e piccioni. Questo hanno riscontrato nelle settimane scorse gli addetti dell’azienda vincitrice dell’appalto per l’igienizzazione dello storico campanile castelfranchese, al centro di un lungo iter amministrativo che vede il Comune impegnato in una caccia ai finanziamenti per la completa ristrutturazione. La rimozione del guano di piccione e la pulizia erano state previste in vista del futuro cantiere, con uno stanziamento complessivo di 8mila euro. Durante i lavori però la situazione si è mostrata più seria del previsto.

«Nello svolgimento del servizio – si legge nella determinazione del Comune – sono emerse una serie di imprevisti, sostanzialmente tutti riconducibili alle criticità strutturali evidenziatesi nel corso dell’avanzamento delle operazioni di pulizia che comportano un aumento delle prestazioni necessarie». Da qui la necessità di rifinanziare l’operazione con ulteriori 1.700 euro, per la «realizzazione di linea vita provvisoria da parte di un operatore qualificato per lo svolgimento del servizio in sicurezza sui tavolati», per l’installazione di «nuovi elementi di sostegno provvisorio della copertura, pericolante dato il deterioramento dei travetti in legno, del vano scala di accesso alla torre», per la «chiusura con rete metallica dell’apertura creatasi da un crollo parziale della copertura suddetta per impedire l’accesso ai piccioni» e per l’applicazione di un «tavolato di sicurezza per un pianerottolo intermedio, sempre del vano scala suddetto, che risulta sfondato con travetti di sostegno».

Antico accesso al paese, incastonata nella cinta muraria del XII secolo, la Porta San Pietro a Vigesimo è da tempo al centro di un intervento finalizzato alla messa in sicurezza e al miglioramento statico e sismico dell’edificio storico, con adeguamenti che permettano la fruizione della torre campanaria a visitatori, compresi soggetti diversamente abili.

Un piano da 250mila euro con il quale il Comune spera di piazzarsi bene nelle graduatorie del bando regionale “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”.

«Le operazioni di pulizia di questi giorni sono finalizzate a rendere l’immobile già pronto per il futuro cantiere – spiega il sindaco Gabriele Toti – Si tratta di un edificio fortemente identitario per la comunità castelfranchese, che noi vorremmo rendere un’attrazione culturale che offre una fruizione allargata, visitabile da tutti. La situazione emersa durante l’igienizzazione ci ha costretto ad un ulteriore stanziamento, volto anche ad operare sul tetto ed impedire che i piccioni possano entrare nuovamente nella struttura». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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