Il Tirreno

Pontedera

dopo il consiglio comunale aperto 

Ospedale, Fratelli d’Italia e Pd: «Basta tagli a servizi e personale sanitario»

Ospedale, Fratelli d’Italia e Pd: «Basta tagli a servizi e personale sanitario»

3 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Non proprio un pensiero comune, ma posizioni simili sulla riorganizzazione dell’ospedale di Volterra. Da un lato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci. Dall’altro l’Unione comunale del Pd e il gruppo consiliare #fareVolterra. Le critiche ai tagli alla sanità, ai servizi e al personale sono unanimi, anche se con dettagli e sfumature molto diverse.

«I numeri non devono contare in sanità, quando si parla della salute delle persone, e l’ultimo posto dove operare i tagli deve essere quello più lontano dal centro perché con più difficoltà i residenti di quella località potranno andare a prendere quel servizio altrove – dice Petrucci – Gli ospedali periferici devono essere rafforzati e non indeboliti per poter rispondere alle necessità della popolazione in maniera efficace. Invece, il diritto alla salute dei residenti di Volterra e della dell’alta Valdicecina è messo a rischio dalle politiche sanitarie della Regione».

L’esponente di Fratelli d’Italia dice che il suo partito ha «presentato una proposta di legge per la sanità delle aeree interne, vogliamo riportarvi i medici di medicina generale e ospedaliera grazie ad incentivi economici, previdenziali e di carriera. Proponiamo di aumentare il salario dei medici del 10%, inoltre 12 mesi di lavoro varranno 18 mesi ai fini dell’avanzamento di carriera ma anche ai fini previdenziali. In più disponibilità dell’alloggio e dell’ambulatorio gratuito stipulando una convenzione con i Comuni. Solo a Volterra ci sono edifici di proprietà dell’azienda ospedaliera vuoti e fatiscenti, dove si potrebbero realizzare 30 appartamenti per 30 medici che decidono di investire sulla propria vita e carriera venendo a stare a Volterra».

I Pd e i consiglieri comunali di maggioranza sottolineano che «riformare l’architettura dell’ospedale non è più rimandabile» e che è da ritenere superata «la stagione della “ideologia di bilancio”, quella in cui a causa della necessità di rimanere entro i parametri economici fissati a livello nazionale si sono operati tagli sul numero di occupati in sanità e sui livelli di servizi prestati. Non possiamo affidarci unicamente alla “cura”, prevalentemente ospedaliera, ma per far fronte a eventi straordinari, così come per gestire l’ordinarietà dobbiamo potenziare il percorso di presa in carico del paziente». E si fanno proposte su prevenzione e sanità territoriale, oltre che sulla rete ospedaliera.

«Non ci sottraiamo dall’entrare nel merito delle questioni che più specificatamente riguardano l’ospedale di Volterra, e la quantità e la qualità dei servizi che in esso sono erogati – aggiungono ra rappresentanti del centrosinistra – Non ci sembra però corretto ridurre il “campo visivo” al solo presidio di Volterra, o alla sola Zona dell’Alta Valdicecina. Siamo convinti che il ruolo del nostro ospedale possa essere ancora importante se integrato con la rete ospedaliera di Area Vasta e regionale, come ha dimostrato quanto accaduto nella recente ed attuale emergenza sanitaria, con la scelta giusta della Regione Toscana di escludere Volterra dalle sedi indicate per il ricovero dei pazienti Covid per garantire ai non contagiati le cure di cui ovviamente continuavano ad aver bisogno durante la pandemia».

In più, dall’Unione comunale del Pd e da #fareVolterra sottolineano che è «sbagliato l’atteggiamento per cui si vuole legare impropriamente la legittima discussione sulle singole criticità organizzative». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa