La manifestazione
Il “respiro” della Terra si fa spazio per il teatro
All’arena geotermica della torre di raffreddamento, simbolo dell’intera zona, due serate con il Purgatorio di Dante
Paolo Falconi
pomarance. Un simbolo della geotermia nel mondo. Elementi di archeologia industriale e moderna concezione di teatro contemporaneo. Ecco l’arena geotermica di Larderello, un grande spazio per spettacoli all’interno di quella che fu la torre di raffreddamento. Un’arena per spettacoli, eventi e manifestazioni del territorio dell’Alta Valdicecina in un contesto più unico che raro: è questa, in sintesi, l’opera realizzata a Larderello da Enel Green Power in collaborazione col Comune di Pomarance circa tre anni fa.
La struttura si trova nell’area della centrale geotermica Nuova Larderello, già Larderello 3, e sorge all’interno della vecchia torre di raffreddamento la cui parte superiore è stata demolita, mentre il basamento e l’opera inferiore sono stati mantenuti e ristrutturati per dare forma a una grande arena di 50 metri d diametro all’interno della quale sorge un ampio spazio per spettacoli a cielo aperto: può contenere fino a 700 persone. L’arena geotermica per Enel Green Power è stato un investimento importante per dotare uno dei territori simbolo della geotermia nel mondo di uno spazio che identificativo di questa energia pulita e rinnovabile.
L'acustica è ottima grazie all'ambiente delimitato dalle pareti basse della torre di raffreddamento e lo scenario è suggestivo perché unisce elementi, come detto, di archeologia industriale a una moderna concezione di teatro contemporaneo, a cui si accede da appositi ingressi oppure da scale di nuova fattura.
In questa cornice gigantesca dell'arena geotermica, Officine Papage e Arca Azzurra propongono stasera e domani sera un'esplorazione inedita dentro la terra di mezzo: la purezza, il mettersi a nudo. Un invito al viaggio dentro noi e verso nuove terre con “Il Purgatorio I – Catone e l’inizio della purificazione”, secondo capitolo della trilogia dedicata al progetto “Attraversamenti danteschi” in scena per i Festival delle Colline Geotermiche che proprio in questi giorni ha ricevuto una valenza nazionale dal ministero.
Il primo passo del viaggio si tenuto a Monterotondo, dove “approfittando” dello scenario di biancane e putizze è andato in scena l’Inferno di Dante. Il Paradiso sarà rappresentato il 22 agosto alla Rocca Sillana che, come rileva la sindaca di Pomarance, Ilaria Bacci, è «il punto più vicino al cielo del territorio pomarancino». Del resto non da ora si sussurra che Dante ebbe la “folgorazione” di mettersi a scrivere la sua Commedia transitando da queste parti, raccogliendo il “respiro” della Terra.
Autori e interpreti dello spettacolo (il primo alle 21.30, l’altro alle 22.30), Serena Gatti e Marco Pasquinucci, che firma anche la regia; composizioni musicali live di Francesco Giom, videomapping con il contributo artistico del pittore Vieri Panerai e motion design di Nadia Baldi. «Chi viene assiste a una doppia unicità: l’ambiente e la trama» sintetizza a meraviglia Ilaria Bacci.
Il rapporto tra uomo e geotermia è una storia lunga migliaia di anni, ma fu nel 1904, nell'impianto di Larderello, che Piero Ginori Conti usò il calore della Terra per accendere cinque lampadine e generare elettricità. —
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