Il Tirreno

Pontedera

processo con 15 sotto accusa 

Morta per overdose a 20 anni imputata incinta di pochi mesi

P.B.

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PONTEDERA. I parchi giochi per bambini. Ma anche le aree con impianti sportivi. Oppure nei paraggi dei circoli.

Erano diverse le zone dove concludere sempre gli stessi affari spesso con i soliti clienti. Spacciare eroina e cocaina. Dai 20 ai 40 euro al grammo a seconda del periodo. L’operazione “Hinterland” condotta dai carabinieri aveva portato a scoprire che una sola acquirente, nel giro di neanche tre anni, aveva acquistato 450 dosi di stupefacenti.

È il processo in cui sono imputati 15 tra marocchini, tunisini e italiani. All’inizio nell’elenco compariva anche una ragazza albanese.

È morta a vent’anni per overdose. Era anche incinta.

Un velo di tristezza si stende su un caso giudiziario di spaccio a cielo aperto che ieri si è aperto davanti al giudice Giulio Cesare Cipolletta (pm onorario Vincenzo Molinaro). L’udienza è stata rinviata alla primavera 2022 quando saranno sentiti cinque testi dell’accusa, i clienti dei pusher.

Ecco gli imputati: Nasreddine Kefi, tunisino, 41 anni; Adel Talbi, tunisino, 26 anni; i marocchini Azouz Essadat, 29 anni, Noureddine Karimi, 26 anni; Aziz Jarmouni, 26 anni; Abde Llah Karimi, 31 anni; Rachid Karimi, 28 anni; Ayoub Karimi, 23 anni; Mohamad Fadil, 25 anni; Omar Jarmouni, 28 anni; Youssef Karimi, 29 anni; Alberto Natola, 49 anni, di Portogruaro, residente a Pontedera; Radouane Jarmouni, 28 anni; Anas Fadil, 23 anni; Alessandro Falaschi, 45 ani, di Pontedera. I difensori sono gli avvocati Tommaso Azzaro, Antonella Antonelli, Enrico Roccasalvo, Giulio e Massimo Parenti.

Dopo mesi di osservazioni i carabinieri di Pontedera hanno ricostruito il giro di affari di una vasta rete di spacciatori. Più di 600 le cessioni contestate agli spacciatori, avvenute, secondo le accuse, nel 2019.

L’indagine condotta dalla stazione dei carabinieri di Pontedera ha documentato, raccogliendo una ventina di testimonianze tra i consumatori, diffusi episodi di spaccio che preoccupavano per la loro capillarità. Vario il target dei clienti: da studenti a professionisti, fino a commercianti. Nella rete delle dipendenze ci sono anche persone insospettabili. Circa 200 i grammi di sostanza stupefacente sequestrati durante l’attività d’indagine.

Le principali zono di incontro tra spacciatori e clienti erano queste: parco giochi per bimbi in via Puccini; via delle colline lungo l’argine dell’Era; impianti sportivi alla Bellaria; parco “Bella Mai”; via De Nicola; via Indipendenza, circolo Bertelli; via Martin Luther King nei pressi di Panorama; via Maremmana; piazza del Mercato nei pressi del Cineplex; via Carducci, via Sacco e Vanzetti, via Brigate Partigiane e zona stazione. —

P.B.

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