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Il sindaco Toti a don Testi «Lo spaccio? Da segnalare alle forze dell’ordine»

Il sindaco Toti a don Testi «Lo spaccio? Da segnalare alle forze dell’ordine»

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castelfranco. «Parliamoci direttamente». È la riposta del sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, a don Ernesto Testi dopo la frase scritta dal parroco sotto un post del sindaco su Facebook per pubblicizzare una iniziativa di rilancio del centro storico. Il prete ha parlato di spaccio in centro e della necessità di prendere coscienza di questo problema per avviare un vero rilancio del cuore del paese. «Questa segnalazione, va bene che arrivi al sindaco, meglio se viene inviata alle forze dell’ordine cui compete di intervenire – ha sottolineato Toti – Chi vede situazioni anomali è opportuno che le segnali alle forze dell’ordine. A me non risultavano problemi legati allo spaccio in quella zona specifica e mi adopererò segnalando. In alcuni casi siamo intervenuti per situazioni di difficoltà con i nostri servizi sociali, oltre alla presenza della polizia municipale. Penso che come amministrazione e come comunità siamo chiamati a far vivere questi spazi».

Poi il sindaco parla del progetto che ha «proprio questo obiettivo, riattivando i fondi sfitti con vere e proprie “Botteghe Upcycling, artigianato e riuso creativo dei materiali di scarto”. Gli antichi mestieri che un tempo popolavano Castelfranco torneranno in una nuova veste, coinvolgendo la comunità in un progetto condiviso e aperto a tutti. Si tratta dell’avvio di una filiera di riciclo e riuso creativo che passa attraverso un percorso formativo con l’attivazione di laboratori per la creazione di manufatti in cuoio e pelle, impagliamento e imbottitura di sedie, riparazione biciclette, sartoria sociale e lavorazione di ferro e metalli».

Ma il sindaco di Castelfranco ammette che «esistono problemi e nessuno li nega. Ecco perché vanno affrontati. Un tema era legato al sovraffollamento delle abitazioni. Siamo intervenuti con un disciplinare per responsabilizzare i proprietari a fornire delle abitazioni con tutte le certificazioni necessarie relative alla impiantistica ed avere tutte le condizioni in regola. Il nostro centro storico ha bisogno di un progetto importante, programmatico e non sporadico. Le associazioni e gli attori che sono stati chiamati a partecipare sono già numerosi l’iniziativa è aperta a tutta la comunità e darà una vera e concreta possibilità di rigenerazione del nostro paese».

Poi l’appello alle associazioni, compresa la parrocchia, di ottenere una risposta positiva al tentativo di far rivivere il paese. E ancora: «Con la stessa parrocchia abbiamo collaborato con finalità comuni. Sono convinto che i progetti hanno bisogno di essere sostenuti con un concorso di tutti i soggetti. Questo è il modo per affrontare i problemi e pensare di rilanciare». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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