Sicurezza
«Il Dramma popolare è nell’animo della città e saprà aiutarci a uscire dalla pandemia»
Il saluto del sindaco di San Miniato a Simone Cristicchi e ai protagonisti dell’opera principale della rassegna in scena da domani al 28 luglio
il benvenuto
Saluti in Comune per i protagonisti dell’edizione numero 75 del Dramma Popolare a San Miniato, il momento clou delle celebrazioni toscane dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Ieri mattina il benvenuto del sindaco Simone Giglioli agli attori dello spettacolo principale. Protagonista del cartellone 2021 è “Paradiso – Dalle tenebre alla luce”, uno spettacolo ispirato dalla Divina Commedia e che vedrà protagonista Simone Cristicchi con Valter Sivilotti e l’Orchestra Oida di Arezzo, direttore di produzione Gianluca Balestra, in scena in piazza Duomo da domani al 28 luglio.
Un’opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo, attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi. La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.
A fare gli onori di casa insieme al sindaco Simone Giglioli, il presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri, il presidente del Dramma Popolare Marzio Gabbanini, insieme al direttore di Crédit Agricole Massimo Cerbai e il vice presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato Giovanni Urti e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. «Simone Cristicchi per me è un grande amico e una persona straordinaria, sono davvero contento che la scelta del Dramma Popolare sia andata su di lui per rievocare l’ambito della Divina Commedia, cimentandosi con Dante, in una città dantesca come San Miniato – ha detto Giani – Cristicchi è stato molto vicino alla Toscana in momenti importantissimi, dalla sua partecipazione alla Festa della Toscana col suo spettacolo sull’abolizione della pena di morte, al suo contributo sulle Foibe al teatro Puccini a Firenze, ma anche con i suoi spettacoli sul profeta dell’Amiata ad Arcidosso. E ora ha scelto di raccontare il canto del Paradiso al festival del’Dramma Popolare. San Miniato esalterà questo canto attraverso Cristicchi e ci permetterà di riabilitare una Toscana presente anche in Paradiso ma che per Dante è molto all’Inferno».
«Il Dramma Popolare ringrazia con immenso piacere Simone Cristicchi per aver accolto ben due anni fa, con immediato interesse, la nostra proposta di uno spettacolo su Dante Alighieri sulla suggestiva piazza del Duomo a San Miniato», commenta Gabbanini. Secondo Giglioli, «Il Dramma Popolare è nel cuore e nell’animo di tutti i sanminiatesi, spero che da qui si possa lanciare quel messaggio di ripartenza dopo i lunghi mesi di pandemia, perché il teatro è presenza e empatia, e noi vogliamo che San Miniato possa ripartire proprio dalla cultura, uno dei motori della nostra comunità». —
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