Il Tirreno

Pontedera

dopo il consiglio comunale aperto sull’ospedale 

Cardiologi presenti h24 l’Asl non chiude al dialogo sul ripristino

Cardiologi presenti h24 l’Asl non chiude al dialogo sul ripristino

La direttrice Casani: «La riorganizzazione non è scritta sulla pietra». Le opposizioni: «Avviamo subito il confronto»

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VOLTERRA. Non proprio un’apertura per il ripristino della cardiologia h24, ma nemmeno una chiusura al dialogo con il territorio per trovare soluzioni che facciano quadrare i conti della sanità regionale con le richieste di sentirsi sicuri all’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra da parte della popolazione.

Questo il senso dell’intervento conclusivo della direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, durante la seduta aperta del consiglio comunale proprio sulla sanità che si è svolto l’altro giorno a Volterra. Parole che hanno lasciato aperto un varco nella speranza di poter vedere l’azienda sanitaria fare passi indietro rispetto alla decisione di eliminare quattro posti letto per l’Utic e, appunto la presenza di un cardiologo h24 invece dell’attuale h12. «Dobbiamo prendere la palla al balzo e aprire il confronto con l’Asl e la Regione – ha detto Paolo Moschi, capogruppo di Uniti per Volterra – Questa può essere un’apertura al dialogo importante per il futuro dell’ospedale». Secondo Roberta Benini, capogruppo di Per Volterra, «Casani ha detto che la riorganizzazione non è scritta sulla pietra, lasciando intendere che la situazione può cambiare. Ma quello che vogliamo vedere sono fatti e non parole senza conseguenze concrete».

Tanti gli interventi durante il consiglio comunale aperto a cui ha preso parte anche l’assessore regionale alla sanità, Stefano Bezzini. Proprio a lui, i rappresentanti dell’associazione Sos Volterra hanno consegnato un invito a partecipare all’incontro pubblico di oggi che si svolgerà al teatro Persio Flacco.

«Questa amministrazione non ha mai tralasciato o dimenticato che c’è stata anche la riduzione del servizio del cardiologo dall’h24 all’h12 – ha detto il sindaco Giacomo Santi durante la seduta aperta a Palazzo dei Priori – riduzione vista da altri come un forte disservizio voluto per la nostra comunità, andando così ad appannare ogni visione e argomentazione di sviluppo futuro del nostro ospedale a dispetto di quella parte e di coloro che si sono impegnati ogni giorno a costruire attraverso momenti di confronto tra le parti, con non poca difficoltà, e a trovare delle soluzioni da applicare. Questa amministrazione (e consiglio comunale tutto), nel comprendere l’attuale carenza di specialisti, e in particola modo quella dei cardiologi, come sostenuto recentemente anche dal presidente dell’ordine dei medici della Toscana chiede che tale servizio possa essere reintegrato, nelle modalità di integrazione che più volte abbiamo rappresentato». —

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