Il Tirreno

Pontedera

sanità 

Ospedale, Bezzini ammette: «Ritardo sui finanziamenti»

Andreas Quirici
Ospedale, Bezzini ammette: «Ritardo sui finanziamenti»

L’assessore regionale alla sanità interviene nel consiglio comunale aperto:  «Al lavoro per reperire i sei milioni destinati alla riorganizzazione del presidio»

3 MINUTI DI LETTURA





Andreas Quirici

volterra. C’è un ritardo per ottenere il finanziamento da sei milioni con cui riorganizzare l’ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra. È l’ammissione fatta dall’assessore regionale alla sanità, Stefano Bezzini, durante il consiglio comunale aperto che si è svolto ieri a Palazzo dei Priori. «Stiamo cercando altre soluzioni – ha spiegato Bezzini – analizzando il bilancio della Regione e provando a ricavare le risorse necessarie per il piano dell’Asl».

Secondo l’assessore regionale, il motivo dello stallo è dovuto a un accumulo di ritardi a livello di accordi tra Regione e Stato, anche a causa della pandemia. «Programmare in tempo di emergenza sanitaria – ha aggiunto Bezzini – non è assolutamente semplice. Ma stiamo lavorando per dare concretezza al progetto complessivo annunciato dal presidente della Regione, Eugenio Giani per una Toscana diffusa, in cui si dà accesso ai servizi in maniera uguale a tutti i cittadini, specialmente nei territori disagiati».

Alla seduta aperta alla cittadinanza erano presenti, oltre al sindaco Giacomo Santi e i consiglieri di maggioranza e opposizione, anche la direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, e la direttrice della Società della salute, Patrizia Salvadori. Personaggi attesi dalla cittadinanza ma che hanno, sostanzialmente, riproposto elementi del progetto già presentati nel 2019 in una circostanza analoga.

Il sindaco ha chiesto il ripristino dei quattro posti letto di unità operativa di terapia intensiva cardiologica (Utic), soppressi nel mese di marzo durante i primi passaggi di una riorganizzazione che ancora non sembra avere seguito. Una richiesta, quella di Santi, a cui nessuno ha risposto. Né la direttrice dell’Asl, né l’assessore regionale alla sanità. Come se fosse un tema ormai finito nel dimenticatoio, così come la richiesta avanzata da mesi del ripristino di una guardia cardiologica h24 e non presente in ospedale “solo” 12 ore.

Sono stati proprio i cambiamenti legati alla cardiologia a sollevare le proteste di cittadini, associazioni e gruppi di opposizione. Ma, evidentemente, non ci sono davvero specialisti di questo settore della medicina a disposizione per tutti i presidi ospedalieri della regione. «La mancanza di personale specialistico è un problema – ha sottolineato Bezzini – Stiamo operando per migliorare la situazione».

E anche qui si torna alle risorse a disposizione della Toscana da investire in aree come quella della Valdicecina che, secondo Roberta Benini, capogruppo di Per Volterra, «merita rispetto dopo che Giani ha promesso letti di terapia intensiva, poi di su-intensiva e che ora sono spariti».

Secondo Paolo Moschi, capogruppo di Uniti per Volterra, «ora servono risposte concrete dopo le tante promesse». Federica Sarperi, ex di #fareVolterra e oggi nel gruppo misto, ha sollevato il problema di «avere una visione sul domani rispetto allo sviluppo della sanità con maggiore trasparenza di quanto avvenuto finora».

Tra i vari interventi, quello dell’ex sindaco Marco Buselli per Sos Volterra che ha chiesto «la reperibilità pediatrica festivi compresi, il ripristino di Utic, cardiologia h24 e l’attivazione della terapia intensiva come ha promesso Giani». Richieste simili a quelle del comitato pro ospedale e in un documento congiunto di Pro Volterra e Pro Saline. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa