Finanza
«I moduli per le aule arrivano a fine agosto»
Container a palazzo blu per ospitare le classi prime e secondo della scuola media Curtatone chiusa per rischio sismico
Andreas Quirici
PONTEDERA. «Entro fine agosto le aule nei moduli abitativi saranno pronti». Parola di Rossano Signorini, presidente di Ecofor Service, la società del settore ambientale che sosterrà economicamente l’operazione per tamponare l’emergenza aperta con la chiusura per inagibilità legata al rischio sismico dell’istituto comprensivo Curtatone e Montanara di piazza Garibaldi. Un tempo brevissimo dall’apertura del caso alla soluzione. Che, a cose normali, non potrebbe essere reale. «In vece abbiamo avuto fortuna – spiega Signorini – perché siamo entrati in contatto con un’azienda che possiede undici moduli abitativi utilizzati per una scuola di Carpi. E, al netto di autorizzazioni, burocrazia, smontaggio, trasporto e sistemazione a fianco di palazzo blu, alla fine del prossimo mese le struttura dovrebbero essere a Pontedera».
L’allarme per i tempi necessari a avere fisicamente i container in città non era campato per aria. Le preoccupazioni dei genitori degli studenti sul rischio di dover affrontare un altro periodo di didattica a distanza (dad) erano legittime. Ma, stando al programma stilato dal sindaco Matteo Franconi all’incontro con preside e comitato d’istituto prima e davanti al consiglio comunale poi, il ricorso alle lezioni via Internet dovrebbe essere scongiurato. La chiave di volta è il reperimento dei moduli in tempi rapidi. A differenza di altre circostanze in cui per avere le aule nelle costruzioni prefabbricate sono passati molti mesi.
Come a Ponsacco, quando venne chiusa la scuola Fucini. Le aziende che operano in questo settore, molto difficilmente hanno scorte di magazzino. Ogni volta, i container vengono realizzati in base alle richieste. Ecco perché passano mesi tra l’ordinativo e la consegna. Un contesto confermato dal presidente di Ecofor Service: «In un primo momento abbiamo contattato fornitori tedeschi. Ma la risposta che abbiamo avuto ci avrebbe portati ai mesi di gennaio o febbraio prima di vedere arrivare i moduli a Pontedera. Poi abbiamo avuto la botta di fortuna con Carpi e la situazione ha trovato una soluzione ottimale e, soprattutto in tempi rapidi».
A Carpi, secondo quanto raccontato da Signorini, anche quegli undici moduli – che serviranno ad accogliere i ragazzi delle classi prime e seconde della scuola media, mentre quelli di terza si accomoderanno nelle aule di palazzo blu, adeguato a scuola nei mesi scorsi per ospitare studenti dei licei XXV Aprile e Montale – erano stati installati per un problema analogo a quello di Pontedera. «Anche in quel caso – aggiunge Signorini – c’era di mezzo il rischio sismico. Alla ditta proprietaria scadeva il contratto con la locale amministrazione comunale e ha potuto esaudire la nostra richiesta di avere i moduli in tempi brevissimi».
Altrimenti sarebbe stato davvero difficile evitare la didattica a distanza per la maggior parte dei ragazzini della scuola media. —
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