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Vandali ridipingono la panchina rossa «Salute e ambiente prima di tutto»

Marco Sabia
Vandali ridipingono la panchina rossa «Salute e ambiente prima di tutto»

Santa Croce: è la seconda volta in un mese che succede ai giardini sull’Arno, il 29 giugno toccò a quella arcobaleno

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Marco Sabia

santa croce. Ancora una volta nel mirino dei vandali ci finiscono le panchine di Santa Croce sull’Arno; ma non panchine qualsiasi, bensì quelle verniciate con colori che rimandano a determinati temi e a precise battaglie di sensibilizzazione.

Dopo il vandalismo alla panchina arcobaleno dello scorso 29 giugno, stavolta è stato il turno della “cugina” rossa, quella che vuole dire no alla violenza sulle donne e al dramma dei femminicidi. Anche in questo caso lo scenario è quello dei giardini sull’Arno, polmone verde all’entrata del centro cittadino.

Ma stavolta il vandalismo ha “tinte” paradossali: la panchina rossa nelle scorse ore è stata completamente coperta di verde, con l’aggiunta della frase “La salute e l’ambiente vengono prima di ogni altra cosa”. Cioè una panchina colorata per sensibilizzare che viene vandalizzata per “sensibilizzare” su un altro tema di primaria importanza.

In occasione del primo vandalismo, questo arrivò pochi giorni dopo la giornata internazionale contro l’omobitransfobia, che ogni anno cade il 17 giugno. A Santa Croce la panchina ai giardini sull’Arno colorata d’arcobaleno (dalla sindaca Giulia Deidda e dai ragazzi e dalle ragazze del centro giovani) venne inaugurata il 22 giugno e rimase intonsa per appena una settimana, fin quando venne imbrattata con vernice nera. Nemmeno un mese dopo e nello stesso giardino ecco l’ennesimo vandalismo. E anche in questo caso la sindaca si è scagliata contro i vandali: «Due cose: la prima è che cancellare un messaggio che è stato dato con un obiettivo preciso è un gesto violento, che mi convince ancora di più che è necessario portare avanti una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema dei femminicidi; la seconda è che fare la classifica dei temi importanti a partire da una panchina è desolante. L'ambiente, la salute, i femminicidi, il lavoro, i licenziamenti non possono essere oggetto di una hitlist dell'estate, predisposta per fare della spicciola e strumentale propaganda contro qualcosa o qualcuno. La storia ci insegna che tutto si intreccia e che serve una visione complessiva per costruire davvero un futuro di pace e di progresso».

A breve, comunque, la panchina tornerà alle sue condizioni “normali” : «Al più presto – continua la sindaca – ripristineremo il rosso della nostra panchina dei giardini sull'Arno. Mancano quattro mesi al 25 novembre (Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ndr), cercheremo anche di organizzarci per rispondere con forza a questo gesto privo di senso». —

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