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«Caro Bocelli, salva le nostre belle colline»: lettera al tenore per fermare la riapertura della discarica della Grillaia
Un gruppo di residenti si appella al concittadino più illustre affinché prenda posizione contro i conferimenti di amianto
CHIANNI. Al sit-in di cittadini che nel 1996 presidiava la discarica di Chianni per impedire ai camion di scaricare gli scarti delle concerie nel sito della Grillaia si presentò anche lui. Alle spalle aveva già la vittoria di un festival di Sanremo e di lì a poco, con l'album-raccolta “Romanza”, avrebbe ottenuto un successo mondiale con oltre 20 milioni di copie vendute. Andrea Bocelli arrivò da Lajatico, un po' a sorpresa, a dare sostegno e mostrare solidarietà per quella battaglia. E a lui e ai suoi fan, nel 2015, si appellarono i cittadini per evitare che la sospensione dei conferimenti, decisa in fretta e furia dalla Provincia, si trasformasse in una riapertura. Ora al tenore si rivolgono ancora una volta coloro che vogliono scongiurare l'arrivo dell'amianto, previsto dalla proprietà (Nuova Servizi Ambiente con la partnership del Gruppo Vergero) entro la fine di quest'anno.
Lo fanno una cinquantina di persone, tutte residenti tra Chianni, Rivalto, Terricciola, Lajatico, Lari, Casciana Alta e Pontedera, e che firmano un vero e proprio appello, scritto anche in inglese, a Bocelli. «Da un anno in zona c’è lotta perché il provvedimento che autorizza l'arrivo dell'amianto, firmato dalla giunta regionale toscana, venga ritirato essendo notevoli le contraddizioni relative allo stato attuale della discarica, ritenuto poco sicuro persino da recenti relazioni Arpat, l’agenzia regionale a difesa del territorio – si legge in un passaggio della missiva –. Queste rivelano situazioni pericolose in quanto, per esempio, nel “campionamento di percolato effettuato è stata trovata presenza di elevata carica contaminante”. Non solo. L’intera operazione è molto dubbia da un punto di vista tecnico poiché il peso della montagna di amianto, che verrà conferita, poggerà interamente sulla collina piena di rifiuti e perciò assolutamente instabile e poco sicura».
L'appello, poi, si fa più dettagliato e diretto all'artista. «Lei, probabilmente preso dai suoi impegni artistici, non ha certamente seguito la vicenda da vicino ma le possiamo garantire che il pericolo per la salute della popolazione sarebbe notevole qualora il conferimento cominciasse ad essere effettuato – proseguono i cittadini firmatari della lettera –. E in pericolo, oltre alla salute, indiscutibile bene primario, ci sarebbe l’intera l’immagine di un territorio, con i nostri paesi e le nostre colline, che anche grazie alla sua attività artistica è ormai conosciuto in tutto il mondo attraendo turisti e famiglie straniere che sempre di più vengono a stabilirsi in zona. Queste colline, signor Bocelli, sono anche l’immagine con cui lei si presenta al mondo intero, come, oltre naturalmente alla sua voce, un vero e proprio biglietto da visita. E anche per questo meriterebbero di essere da lei difese. Peraltro la ex discarica della Grillaia dista pochi chilometri dalla sua casa natia, in località La Sterza, e ciò, crediamo, abbia la sua importanza perché lei trovi il modo, quello che ritiene più opportuno, per spendere anche solo poche parole contro la sua riapertura. Lei è una delle persone più conosciute al mondo e certamente i nostri governanti non sarebbero insensibili a un suo pronunciamento. Per tutte queste ragioni le chiediamo formalmente di esprimersi contro la riapertura della ex discarica della Grillaia».
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