Il Tirreno

Pontedera

la protesta 

Calvario di una coppia di disabili per aggiustare le carrozzine

Marco Sabia
Calvario di una coppia di disabili per aggiustare le carrozzine

Cambio di procedura per la manutenzione delle sedie a rotelle e tempi di attesa che si sono allungati: «Sono le nostre vite, spero che il sindaco Spinelli ci aiuti»

2 MINUTI DI LETTURA





Marco Sabia

FUCECCHIO. Da una vita deve usare la carrozzina per muoversi (e per andare a lavorare, fino a quando è andato in pensione): quindi quell’ausilio a due ruote per lui (e per la moglie, anch’essa disabile) è fondamentale, è la via per essere indipendente. Solo che – da molti mesi – ha ripetute difficoltà nel riuscire a farsi fare la manutenzione a queste carrozzine, sia per lui che per la moglie: Rossano Baronti e Alfonsina Coppola, vivono a San Pierino a Fucecchio, nella zona delle case popolari. Da mesi – si lamenta Rossano – si trovano davanti un muro di gomma per farsi sistemare le carrozzine, che comunque vanno incontro ad usura e necessitano ciclicamente di cambiare dei pezzi più o meno importanti.

«Fino a non molto tempo fa – spiega Baronti – potevamo recarci in un negozio di prodotti sanitari privato, compilare un’autocertificazione e poi l’Asl si sarebbe occupata di pagare i pezzi. Adesso, però, la procedura è diversa: quando faccio la richiesta all’ufficio ausili del distretto sanitario di Castelfranco, trovo grandi difficoltà; non è possibile parlare direttamente con la cooperativa che si occupa della manutenzione, l’ufficio ti dà un appuntamento con loro ma noi abbiamo problemi ai nostri mezzi da mesi e mesi. Nell’ultima occasione questi tecnici sono venuti a gennaio e da allora non abbiamo sentito più nessuno. Una volta passavano 20 giorni per farsi cambiare una tela, una ruota o le pedane per appoggiare i piedi: adesso si va verso l’anno».

Quella di Baronti non è un’accusa, piuttosto un’opera di sensibilizzazione: «Noi con quella carrozzina ci muoviamo, ci serve per la vita di tutti i giorni. Sono mezzi a trazione elettrica, che necessitano di pezzi specifici che non possono essere cambiati per esempio da un meccanico per biciclette. Vorrei che la procedura fosse sveltita: se rimaniamo senza, a noi chi ci aiuta? Come svolgiamo le attività di tutti i giorni? Spero che anche il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli (che è pure presidente della locale Società della Salute, ndr) si faccia portavoce di questa istanza che non riguarda solo noi ma tante persone in tutta l’Asl Toscana Centro. L’alternativa sarebbe una prescrizione da parte di un fisiatra, ma anche in quel caso, per prendere un appuntamento possono passare mesi. E non è giusto, perché con queste carrozzine ci viviamo e ci spostiamo».

Oltretutto la famiglia Baronti-Coppola ha già avuto grossi disagi per quanto riguarda la carrozzina, perché qualche anno fa ad Alfonsina il mezzo fu direttamente rubato a pochi metri dall’entrata di casa. Carrozzina che non è mai più stata ritrovata. Ora la situazione è migliore, però i due lamentano di dover giornalmente convivere con un disagio legato alla burocrazia. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web