La manifestazione
Una task force per cambiare le concessioni di suolo pubblico
Il regolamento risale al 1973: Confesercenti vuole cambiarlo e riorganizzare l’assegnazione degli spazi esterni dei locali. In autunno via al confronto col Comune
VOLTERRA. Quello ancora in vigore risale al 1973. Nei successivi 48 anni ci sono state delibere su delibere, molte anche in contraddizione con quelle precedenti. Poi, la pandemia, il lockdown, le successive riaperture delle attività e le conseguenti “liberalizzazioni” concesse dal Comune per aiutare gli esercenti a recuperare un po’ di fatturato perso a causa del Covid. È stato così nella primavera e nell’estate del 2020. E si è ripetuto tutto quest’anno. Ma ora, secondo Confesercenti, è tempo di riorganizzare la concessione del suolo pubblico a Volterra e limitare una giungla di tavolini e sedie che creano disparità tra bar e ristoranti, rischiando di generare un “tutti contro tutti” che non fa bene all’immagine della città.
E proprio per ottenere una revisione profonda del regolamento della concessione del suolo pubblico che tenga conto della attuale offerta commerciale della città anche in ottica turistica, si è svolto un incontro tra rappresentanti dell’ente di categoria e l’amministrazione comunale. Da un lato il sindaco Giacomo Santi e l’assessora al turismo Viola Luti; dall’altro il presidente di Confesercenti Valdicecina Jonni Guarguaglini il coordinatore Claudio Del Sarto e il presidente del Centro commerciale naturale Alessandro Corda. «Una riunione per cui ringraziamo l’amministrazione comunale – spiegano i rappresentanti di Confesercenti – che ha raccolto il nostro invito ad intervenire sulla gestione del suolo pubblico. Rispetto alla data in cui l’attuale regolamento è stato introdotto sono mutate le condizioni commerciali della città e soprattutto sono cambiate le esigenze di offerta, specie quella turistica. L’attuale regolamento è quindi superato creando, tra l’altro, evidenti disparità tra le diverse tipologie di attività. Gli spazi vanno rimodulati per permettere a tutti di avere le stesse condizioni senza disparità, anche con controlli specifici sulle aree occupate».
Secondo Guarguaglini, Del Sarto e Corda, «è necessario, appena conclusa la stagione estiva, convocare un tavolo tra la nostra associazione e i tecnici comunali per mettere mano al regolamento. Occorre una revisione profonda in una ottica di sviluppo e rilancio del commercio. Calibrando le concessioni anche in una ottica diversa che magari coinvolga attività commerciali diverse dai pubblici esercizi per aperture serali».
Dal confronto che si aprirà in autunno dovrebbe emergere anche l’intenzione e la programmazione di interventi sul fronte degli arredi urbani che contribuiscano ad aumentare il decoro di Volterra. Una pianificazione che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe coinvolgere professionisti del design, incaricati di elaborare progetti da trasformare in sedute, cestini per i rifiuti, fioriere ed elementi di arredo che caratterizzino il cuore della città etrusca. Il tutto con l’obiettivo di realizzare quel vero e proprio salto di qualità estetico per il centro storico di Volterra che in moltissimi si attendono. —
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