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Pontedera

la replica al movimento shalom 

Minacce di multa a chi giocava a pallone: l’ira del comandante

Minacce di multa a chi giocava a pallone: l’ira del comandante

Il capo della Municipale: «Non c’era nessun bambino  Ingiuste anche le numerose offese agli agenti su Internet»

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FUCECCHIO. Pochi giorni fa il Movimento Shalom aveva protestato contro la polizia municipale dell’Empolese Valdelsa per un diverbio di alcuni suoi rappresentanti con alcuni agenti. Ora arriva la replica con tanto di annuncio di denuncia alla procura di quanto avvenuto e delle offese ricevute sui social network.

«Atteggiamento intimidatorio» era stata la definizione usata dalla vicepresidente di Shalom Chiara Boddi, che aveva raccontato in una nota del Movimento un episodio avvenuto al Poggio Salamartano. Riassumendo, due agenti della Municipale avevano interrotto il gioco a pallone nella piazza di fronte alla chiesa di un gruppo di bambini che frequentano i centri estivi della onlus, aprendo il blocchetto delle multe come a voler iniziare a scrivere per una sanzione. Boddi aveva detto anche che i bimbi, che frequentano le elementari, erano rimasti molto impressionati da quanto accaduto.

Completamente differente la versione fornita dal comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa Massimo Luschi: «Nella relazione di servizio degli agenti si legge che non c’erano bambini presenti al momento dell’intervento. Ma due ragazzi sui 18 anni e una ragazza di circa 20 anni. Uno di questi colpiva con forza il pallone scagliandolo verso il muro e facendolo andare verso i due agenti. A quel punto è stato fatto notare loro che in quel punto di Poggio Salamartano non si può giocare a pallone. E che, nelle vicinanze, c’è un campo polivalente dove, invece, è permesso quel tipo di pratica. I fatti sono questi».

Luschi racconta anche di offese alla Municipale arrivate da utenti di social network in cui la notizia diffusa dai mezzi d’informazione è stata pubblicata.

«Sia l’episodio avvenuto al Poggio Salamartano sia le frasi scritte per commentare la notizia – spiega il comandante – saranno inserite nella documentazione che accompagnerà la denuncia che presenteremo alla procura. Certe falsità non possono essere ignorate. Così come le gesta dei cosiddetti leoni da tastiera, compreso chi ha consentito che venissero pubblicati commenti di questo genere, perché esiste una responsabilità anche in questo».

Secondo Luschi «la verità verrà fuori. Nella zona ci sono telecamere di sorveglianza e non sarà difficile appurare come si sono svolti i fatti. Ho il dovere di tutelare il lavoro degli uomini che compongono la polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa. E chi ha fatto quell’intervento ha agito secondo i criteri di massima correttezza. Per cui procederemo con l’intenzione di fare chiarezza sui fatti di Poggio Salamartano». —

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