La manifestazione
La Sagra della Zuppa torna e fa... cinquanta
In piazza XXIII si potranno degustare i piatti tipici mentre in via degli Aironi ci sarà l’arena per i concerti
Marco Sabia
fucecchio. Il segreto della longevità della Sagra della Zuppa di Massarella – oltre al fondamentale apporto della popolazione locale – risiede anche nella capacità di adattarsi ai cambiamenti del tempo e della società, in modo tale da non diventare presto un “dinosauro”. La sagra ideata nel 1971 dal Gruppo Spontaneo d’Iniziativa per celebrare la tradizione della zuppa di pane, quest’anno giunge alla 50esima edizione; l’anno scorso, causa Covid, l’evento fu messo temporaneamente in soffitta ma per il 2021 – adattandosi ai nuovi dettami del distanziamento – la sagra ci sarà, insieme al “gemello” musicale Reality Bites Festival. Due i weekend di “zuppa e musica”: da stasera a domenica e da venerdì 23 a domenica 25 luglio, andando a pescare nelle nuove leve del panorama musicale indie/itpop italiano, ma non solo. I cambiamenti: la zona sagra e quella della musica nell’era pre-Covid erano unite, ma stavolta non sarà possibile; in piazza XXIII ci sarà lo spazio per degustare la zuppa e altri piatti tipici toscani mentre nella strada sottostante (via degli Aironi) è stata creata un’arena da 200 posti a sedere per i concerti (200 saranno i posti anche per mangiare, disponibili più turni). Per chi vuole assistere alle esibizioni musicali è consigliata la prenotazione su Eventbrite.it, mentre per lo spazio gastronomico l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti nei tavoli distanziati. Gli stand per cenare apriranno alle 19.30, l’arena musicale si animerà dalle 21.30. Ma con chi? Ad aprire “le danze” stasera sarà la cantautrice Angelica col nuovo album “Storie di un appuntamento”, poi Floridi e Cecilia; domani ecco il jazz/hip pop degli Studio Morena, insieme a Pablo America e Incubo; fine del primo weekend con Cecco e Cipo e Tonno. Altro giro la settimana seguente: venerdì 23 sale sul palco il sound raffinato e crepuscolare de La Municipal, preceduto dai live di Wow e Mt/Solo; il giorno dopo altro scorcio sul nuovo cantautorato italiano con Scarda, il progetto di Nico Scardamaglio, che per l’occasione condivide il palco con Casablanca. Domenica gran finale insieme al duo Legno e al cantautore Modigliani. Artisti giovani e in rampa di lancio, che potrebbero ripercorrere le orme di tanti colleghi che dopo Massarella sono finiti su palchi nazionali (come Sanremo): basti pensare che in Padule si sono esibiti big come Gino Paoli, Umberto Tozzi, Donatella Rettore, la Pfm (due volte), Nada, Franco Califano, gli Stadio e molti altri ancora; con l’arrivo dei ragazzi della Limonaia alla gestione musicale, si sono aggiunti tanti giovani artisti che poi hanno spiccato il volo.
«È l’iniziativa folkloristica – ha sottolineato il sindaco Alessio Spinelli – più antica di Fucecchio, che ha avuto successo perché ha saputo riadattarsi allo scorrere dei tempi. Sono stati coinvolti i giovani, che hanno capito l’importanza di una tradizione così bella e adesso la portano avanti con orgoglio». —
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