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Francesca torna a casa dopo lo schianto dell’ambulanza

Pietro Barghigiani
Francesca torna a casa dopo lo schianto dell’ambulanza

Il racconto della volontaria: «Sto recuperando poco alla volta I messaggi di vicinanza fanno bene al cuore e all’anima»

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Pietro Barghigiani

santa maria a monte. Lei è tornata a casa. Lui ha rischiato la vita e ora è fuori pericolo.

Sono i due volontari della Misericordia di Montecalvoli che il 24 giugno, mentre erano sull’ambulanza proiettati verso un’emergenza a Caprona, sono rimasti feriti in modo serio nello schianto all’incrocio all’altezza del Green Park a Calcinaia.

Il confratello era seduto sul lato passeggero e ha ricevuto l’urto più violento. Lei, Francesca Gallo, di Santa Maria a Monte, 35 anni, era nell’abitacolo dell’ambulanza dove si trovano la lettiga e gli apparecchi di primo intervento.

«È stata una botta tremenda – racconta da casa dopo le dimissioni dall’ospedale di Cisanello –. Sono rimbalzata almeno tre volte e i vigili del fuoco hanno dovuto estrarmi perché ero rimasta incastrata tra la barella e la panca. Nell’incidente mi sono fratturata la caviglia sinistra (scomposta, ndr) e la spalla destra. E in più ho anche un taglio sulla fronte. L’altro ferito so che è fuori pericolo, ma ha rischiato la vita, gli hanno dovuto praticare una tracheotomia».

La notizia dell’incidente è passata di bocca in bocca e nel mondo del volontariato, favorito dai social, ai due protagonisti dello schianto non sono mai mancate attenzioni e premure.

«Sì, ho letto e ho saputo – prosegue Francesca –. Fa piacere ricevere queste attenzioni che sono arrivate anche da chi non fa parte del nostro mondo. E questo è ancora più confortante».

A guardare le immagini dell’ambulanza c’era da farsi venire i brividi. Sapere che non c’era scappato il morto era stata già una rassicurazione. Le preoccupazioni erano tutte per il confratello 63enne di Santa Maria a Monte arrivato a Cisanello in condizioni molto gravi. Francesca, più riparata rispetto agli effetti dell’impatto, ha avuto lesioni che non ne hanno messo in pericolo la vita. Ma il suo ricovero non è stato una vacanza.

«Sto recuperando poco alla volta e non so quando potrà tornare a camminare – racconta –. Il prossimo controllo è previsto per il 28 luglio. Incrociamo le dita. In questa brutta esperienza, per fortuna con un lieto fine, ho apprezzato le parole di chi mi è stato vicino. Fanno bene all’anima e al cuore». —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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