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«A settembre fine dei lavori per il marciapiede sprofondato»

Andreas Quirici
«A settembre fine dei lavori per il marciapiede sprofondato»

Individuato l’intervento per risolvere il problema a Capannoli: «Ci sarà un cantiere unico, inizio tra luglio e agosto»

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CAPANNOLI. Inizio lavori tra luglio e agosto. Fine dell’intervento a settembre. E un cantiere unico con i tanti enti interessati che intervengono a turno, a seconda delle necessità. È questo il percorso individuato per rimediare al grave problema del tratto di marciapiede sprofondato in via Volterrana a Capannoli, la strada di competenza di Anas che taglia in due il centro abitato del paese dell’alta Valdera.

La sindaca Arianna Cecchini, che inizialmente aveva informato la popolazione di questa situazione tramite un video pubblicato su Facebook, precisa che «si tratta di un’emergenza e come tale la stiamo trattando. La procedura per le gare è più veloce ed è stato individuato un piano d’intervento. Servirà un progetto definitivo per dare il via ai lavori. Ma l’inizio dell’operazione arriverà entro breve».

Anche perché il quadro complessivo è serio. Sotto il marciapiede crollato passa un corso d’acqua pubblica. Ma ci sono anche tutti i sottoservizi. Gli enti coinvolti sono numerosi e non è facile mettere tutti d’accordo. Ma il tempo stringe e occorre agire.

Ci sono le attività commerciali di quel punto di Capannoli che soffrono la presenza delle ringhiere sistemate per evitare problemi di sicurezza. Ci sono poi i disagi per i cittadini, ma anche i percorsi alternativi degli autobus di linea che, però, a settembre torneranno a essere molto più numerosi di adesso, visto che riprenderanno le scuole e che via Volterrana è uno snodo cruciale per la viabilità in quella parte di Valdera.

Accelerare il più possibile, quindi, con la parte burocratica per poi avviare il cantiere vero e proprio. Ma con un appello che Cecchini lancia a ragion veduta: «Abbiamo vietato il transito ai mezzi pesanti. Da qui nasce l’esigenza di individuare percorsi alternativi per i bus di linea. Ma, nonostante cartelli che indicano chiaramente il divieto di accesso per chi supera le tre tonnellate e mezzo, ci sono autisti di camion che sembrano far finta di nulla e che continuano a passare da via Volterrana. Occorre evitare questi comportamenti, perché ne va della sicurezza dei diretti interessati e dei cittadini. Voglio lanciare un appello proprio a chi continua a ignorare i cartelli di divieto di transito, perché è davvero pericoloso».

La sindaca poi aggiunge che, «vista la necessità di valutare la situazione nel sottosuolo nel tratto di marciapiede sprofondato, sarà osservata anche le condizioni nelle vicinanze del punto in cui si è verificato il problema in via Volterrana. Da un alto, questo è un aspetto positivo, perché potremo avere un quadro più ampio ed eventualmente intervenire».

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