La manifestazione
Gavino è tornato ed è subito primo sulla pista del cuore
Per settimane ricoverato in terapia intensiva a Pisa, il fantino ha ripreso le gare sul tracciato che lo consacrò tra i migliori d’Italia
Marco Sabia
fucecchio. Non può essere un caso: la pista dove è diventato grande e che lo ha consacrato come uno dei migliori fantini per i palii di provincia, è stata anche la stessa pista dove è tornato a correre e a vincere subito, dopo il tremendo spavento per l’incidente che lo vide coinvolto a febbraio all’ippodromo pisano di San Rossore.
Gavino Sanna – che ha passato giorni e giorni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cisanello per le ferite e i traumi riportati e poi ha affrontato un importante periodo di riabilitazione – domenica ha indossato di nuovo per la prima volta nella sua “seconda vita” la giubba da fantino, andando subito a vincere la batteria a cui prendeva parte alle corse di primavera fucecchiesi, delle batterie di preparazione in vista del Palio che si terrà il 26 settembre (Covid permettendo).
Gavino – che era stato colpito dal cavallo che stava montando dopo esser caduto rovinosamente a terra – domenica è tornato a fare quello che sa fare meglio: vincere. E poco importa se questa vittoria conta poco, se non per il montepremi messo a disposizione dagli organizzatori fucecchiesi. Sanna – probabilmente il miglior fantino al momento per la pista fucecchiese – è tornato e non sembra aver più di tanto accusato il colpo.
E anche le dichiarazioni che ha rilasciato nell’ex cava d’argilla dopo aver vinto la quinta batteria con Anda e Bola, sanno di ritorno alla normalità: «Sto bene e vincere sicuramente aiuta a star meglio. Però ero curioso di rivedermi a cavallo, di capire come reagivo in corsa: un conto è il lavoro la mattina (in scuderia nda) e un conto è correre, che è tutta un’altra cosa; son contento perché ho vinto ma soprattutto perché sono uscito bene da questa batteria». Per Sanna, quando era ricoverato in gravi condizioni a Pisa, era arrivato un affetto incondizionato da tutto il mondo del Palio: da Fucecchio, dove ha vinto 2 volte con Sant’Andrea; da Buti, dove ha firmato il cappotto di San Rocco nel 2018 e 2019 e terra della moglie Melania, dove vive insieme a lei e alla piccola Maria. Un affetto che l’ha sostenuto e aiutato ad uscire dal momento più buio della sua carriera, perché Sanna è universalmente considerato come un grande fantino e un ragazzo di parola, che a cavallo dà tutto e che quando non vince ci va sempre vicino. Grande sostegno lo ha ricevuto anche dai colleghi/rivali fantini: «Sia quelli che corrono in ippodromo, che quelli da palio, mi son stati sempre vicino con una chiamata o con un messaggio. In pista ci si fa la guerra, ma alla fine siamo tutti amici e condividiamo una vita di sacrifici e ci portiamo tanto rispetto l’un l’altro». Una curiosità: alle corse di primavera potevano entrare solo poche persone: una ventina a contrada e gli staff di cavalli e fantini. In ogni caso, nessun minorenne.
Però la piccola Maria, figlia di Gavino e Melania Picone, con la madre non ha voluto mancare e ha sbirciato la corsa del padre dall’esterno della Buca: «Son venute apposta per vedermi, pur sapendo che non sarebbero potute entrare. Ci tenevano a stare con me al rientro alle corse». Insomma, sembra proprio alle spalle il capitolo più brutto della vita di questo fantino 33enne nativo di Burgos, che dopo aver rischiato la vita e in secondo luogo carriera ora si candida a riprendersi il posto in prima fila che si era conquistato negli anni a suon di vittorie. Sicuramente le contrade fucecchiesi – qualora il Palio si svolga – faranno carte false per ingaggiarlo. —
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