Gioco
Sindaci e Regione insieme al lavoro per difendere il futuro del “vapore”
POMARANCE. Comuni geotermici e Regione riprendono la collaborazione stretta per affrontare insieme i problemi legati al “vapore”. Gara per le concessioni minerarie e conseguente incertezza sugli investimenti sono le preoccupazioni maggiori come emerge da una nota dei sindaci redatta dopo l’incontro dell’altro giorno con l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni.
Si è trattato di una riunione nell’ambito del Tavolo tra Regione Toscana e Comuni sul tema del rinnovo delle concessioni minerarie con scadenza 2024. «Rileviamo una sostanziale unità di intenti nel perseguire l’obiettivo di una strategia comune ispirata al principio di una concreta e stretta collaborazione istituzionale – scrivono i sindaci geotermici –. Rileviamo anche una condivisione delle preoccupazioni più volte espresse, perché la geotermia rappresenta un patrimonio locale, regionale e nazionale da difendere e valorizzare. Abbiamo condiviso l’intento di procedere nella trattativa col governo proponendo una deroga rispetto alle norme che impongono una procedura di gara».
Ma c’è forte preoccupazione «per il perdurare di uno stato di incertezza che determina oggettivamente una contrazione degli investimenti penalizzando l’indotto e l’occupazione». Poi i sindaci valutano con ottimismo «l’apertura formale di una collaborazione con la Regione su questi delicati e importanti temi. È ovviamente l’inizio di un percorso non facile che richiede l’impegno da parte di tutti i soggetti istituzionali, politici e sociali».
Tra i rappresentanti dei territori cosiddetti della “geotermia tradizionale” c’è consapevolezza che «la deroga rispetto alle normative sulle concessioni comporta un complesso iter legislativo sia a livello nazionale che di Unione europea e che anche l’ipotesi subordinata della gara comporta passaggi problematici e delicati, nonché tempi non brevi. A questo proposito raccogliamo volentieri la disponibilità dell’assessora Monni a essere presente in zona e il suo impegno diretto a invitare in Valdicecina il ministro alla transizione ecologica Roberto Cingolani». Poi una promessa: «Le amministrazioni comunali daranno il loro massimo sostegno, anche da un punto di vista tecnico e legale, e organizzeranno un’iniziativa pubblica per informare la cittadinanza e raccogliere le istanze del territorio, nella convinzione che serva il coinvolgimento delle popolazioni in un percorso tanto importante per il futuro dell’intera area». —
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