Sicurezza
Ospedale, comitato contro Sos Volterra «Siamo amareggiati»
VOLTERRA. Il comitato Pro ospedale risponde a Sos Volterra che aveva criticato l’incontro avuto dal comitato col sindaco Giacomo Santi: «Amareggia che in molti contesti si cerchi sempre e comunque lo scontro, con il possibile scopo di voler primeggiare, soprattutto quando ci si autoelegge a unici portatori degli interessi della collettività. Ecco, anche noi siamo collettività, anche noi siamo cittadini, e siamo un collettivo variegato che crede fermamente che l’unione faccia la forza, ma anche che nessuno abbia la verità in tasca».
Dal comitato Pro ospedale si dicono dispiaciuti leggendo «accuse da chi dovrebbe essere portatore degli stessi ideali e interessi per la comunità. Si vede che, tra le righe, c’è molto di non scritto, e che evidenzia dei secondi fini. Siamo stati “accusati” di essere accondiscendenti verso l’amministrazione solo perché ci siamo istituzionalmente presentati con proposte dirette, dicendo chiaro al sindaco che deve apertamente schierarsi dalla parte dei cittadini. Rispettiamo le idee di tutti, ma non crediamo che chiedere di realizzare una sub intensiva significhi pregiudicare la realizzazione della terapia intensiva. Anzi, il nostro cronoprogramma, presentato all’amministrazione comunale al completo, a nostro parere serve proprio a gettare le basi per poi arrivare a chiedere altro, a chiedere di più, avendo alle spalle servizi strutturati che ad oggi non ci sono e che dobbiamo pretendere vengano attivati».
E ancora: «Il metodo dello scontro fine a se stesso, scelto da altri come modus operandi, non ci appartiene. Potremmo dire che Volterra lo abbia anche già sperimentato, con scarsi risultati purtroppo». —
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