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presentato il cartellone 

Lo scenario del teatro Romano tra musica, danza e prosa

Paolo Falconi
Lo scenario del teatro Romano tra musica, danza e prosa

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Paolo Falconi

volterra. Si riapre uno scenario impareggiabile, non solo per «la nostra città, per darle lustro attraverso la cultura. Dopo 15 mesi siamo un po’ più fuori dalla pandemia, per mettere insieme musica e teatro per un valore aggiunto del Festival. Parte pubblica a privata mettano insieme tutte le sinergie possibili» esordisce il sindaco Giacomo Santi nel presentare la 19ª edizione del Festival internazionale del teatro romano Volterra nella sala del Maggior consiglio di palazzo Priori.

La novità di quest’anno è la pavimentazione dell’anfiteatro: un parquet da calpestare da parte del pubblico. E la possibilità di aprire la quinte laterali che rappresenta una caratteristica unica del teatro romano volterrano. La cui capienza, con le normative anti Covid, sarà di 250 posti che potranno divenire 350 una vota terminata l’emergenza.

Roberto Pepi ha ricordato l’ultimo intervento effettuato dalla Fondazione Cassa risparmio di Volterra - di cui è presidente - sulle gradinate. Mentre l’assessore Dario Danti ha rilevato come quest’anno sia stata allargata l’offerta culturale del Festival, augurandosi di avere una programmazione ancor più esaltante nel tempo.

Simone Migliorini, guida artistica del Festival, si è detto soddisfatto della possibilità di programmazione parallela con Montecatini e Castelnuovo, allargando la sua presenza territoriale, e con la Rete nazionale di retta dal maestro Aurelio Gatti essere inserito in un contesto di 25 spettacoli su e giù per la penisola. «Spaziamo dalla danza alla lirica, dalla prosa alla musica in generale, non dimenticando – ha sottolineato – di ospitare realtà volterrane, anche di origine.

Con il sindaco di Volterra presenti, Dario Danti assessore alle Culture, Roberto Pepi, presidente Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, Simon Domenico Migliorini, fondatore e guida artistica del Festival. In collegamento da remoto Tato Russo organizzatore del Festival, Aurelio Gatti fondatore e coordinatore della Rete nazionale Teatri di pietra di cui il Festival di Volterra fa parte, Giuseppe Liotta, critico teatrale. E alcuni tra i protagonisti degli spettacoli in programma: Ksenija Prohaska dal Teatro Nazionale di Spalato, il regista Carlo Emilio Lerici, Gianni Calistri e la Compagnia Volpe.

. Si parte domani sera con “Dyskolos”, una produzione della Bottega del pane con l’adattamento e la regia di Cinzia Maccagnano e si andrà avanti fino a metà agosto. Da segnalare, come produzione del Festival, in prima nazionale “ Mandragola” (12 e 13 agosto).

Prodotto anche in questo caso dal Festival internazionale Teatro Romano Volterra con la compartecipazione del consiglio regionale della Toscana e con il patrocinio della Società Dantesca Italiana e dell’Accademia dei Sepolti, è il disco Lectura Dantis di Simon Domenico Migliorini e David Dainelli. La presentazione è in programma al Teatro Romano il 22 luglio alle ore 21.30. —

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