Attenzione
Il Pd provinciale evoca l’intervento della Belvedere spa (senza citarla)
chianni. L’appello è, nel giorno della manifestazione di protesta sotto la sede della Regione Toscana a Firenze, proprio alla politica. Dal Pd della provincia di Pisa il tentativo di limitare i conferimenti e la proposta della soluzione, per la messa in sicurezza della discarica della Grillaia, alternativa a quella attualmente in campo.
Senza citarla mai, però, l’impressione è che la soluzione pubblica auspicata risponda al nome della Belvedere spa. Società che gestisce la discarica di Legoli, che seppur privata ha importante fetta di capitale sociale in mano al Comune di Peccioli. «In questi giorni sono apparse sulla stampa prese di posizione di sindacati, associazioni, comitati contrari alla riapertura della discarica della Grillaia di Chianni. Come partito democratico della Provincia di Pisa vogliamo ribadire la nostra posizione, che rimane quella che ha ispirato posizioni e dichiarazioni dei nostri consiglieri regionali nella passata legislatura volta a sospendere il percorso autorizzativo avviato e realizzare percorsi di messa in sicurezza che evitino o riducano al minimo l’apporto di nuovi rifiuti, dando corpo agli intenti previsti nel protocollo firmato tra comuni, provincia di Pisa e regione nel 2014».
Il Pd pisano è consapevole che l’iter burocratico di autorizzazione è in fase avanzata, così come i diritti acquisiti dal privato coinvolto e dei limiti imposti dalle norme all’intervento dei soggetti pubblici a partire dalla Regione. Ma è convinto che ci sia comunque uno spazio di intervento. «È lo spazio della politica quello che rivendichiamo, per rimanere coerenti ai nostri principi e lavorare a soluzioni possibili. Rimane centrale in aggiunta e in coerenza a questo l’impegno già assunto dalla giunta regionale di avviare e concludere rapidamente una pianificazione ambientale che sia coerente con la promozione di un sistema di economia circolare, di gestione integrata dei rifiuti, di equilibrio dei territori nel conferimento dei rifiuti secondo il principio di prossimità».
Per la questione Grillaia viene chiesto alla Regione di prevedere la messa a disposizione di risorse sufficienti a perseguire, se non la chiusura immediata della discarica, un percorso temporalmente definito in cui tale chiusura deve essere realizzata, almeno una riduzione dei quantitativi di rifiuti autorizzati e possibilmente il superamento dell’amianto tra i materiali conferibili. «Questo anche prevedendo, se necessario e compatibile con normativa vigente, utilizzo di risorse pubbliche finalizzate alla riduzione tendenziale dei conferimenti dei rifiuti. Si tratterebbe di una presa in carico responsabile e coerente a tutte le politiche (ambientali, economiche, sociali) contenute nel programma di mandato. Chiediamo altresì ai soggetti privati di fare la loro parte, consapevoli dei legittimi interessi acquisiti ma dentro un quadro di regole che spetta al pubblico definire. Anche soggetti pubblici del territorio possono diventare parte attiva in questo percorso».
E proprio la parte finale di questa frase sembra aprire proprio alla Belvedere spa, o almeno il soggetto più indicato per il Pd pisano potrebbe proprio essere la società pecciolese. —
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