Gioco
Riprendono gli scavi all’anfiteatro in 25 al lavoro con la regia di Sorge
Non verranno portati alla luce solo i tunnel ma si lavorerà su tutta l’area vicino a Porta Diana
Paolo Falconi
volterra. Riparte la campagna di scavo dell’anfiteatro romano a Porta Diana. «Probabilmente nella settimana del 20 luglio» annuncia la funzionaria della Soprintendenza e direttrice scientifica dello scavo stesso, Elena Sorge.
«Sarà un lavoro complesso, perché dovremo non soltanto scavare in profondità per liberare dalla terra il sistema di tunnel che sta sotto all’anfiteatro, ma anche proseguire nel resto del lavoro» ribadisce quanto anticipato di recente, quando ancora non si sapeva la data della ripresa dei lavori.
E bisogna approfittare del bel tempo per andare avanti il più possibile, mettendo in preventivo la probabile futura sospensione a ottobre con il sopraggiungere della stagione meno propizia per lavori del genere.
Cosa positiva, è poter contare su un contributo certo: quasi 600mila euro, come ha ripetuto più di una volta il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Roberto Pepi: i 250mila euro della Regione, i 200mila provenienti dall’Art bonus, i 50mila euro stanziati dalla stessa Fondazione Cassa di risparmio ai quali si aggiungeranno altri 90mila, sempre sul fronte dell’Art bonus.
Più che soddisfatta la direttrice Sorge, la quale osserva che l’ammontare del contributo è quanto mai congruo per portare avanti, e bene, i lavori previsti nel corso di questa annata, quasi da “rimettersi al passo” con quelli lasciati obbligatoriamente in sospeso l’anno scorso a causa della pioggia persistente.
Poi ci sarebbero altri 500mila euro pronti a essere impiegati, frutto di quella ingente donazione da parte di un resort famoso e molto ricercato e frequentato da turisti facoltosi stranieri come Borgo Pignano. Dopo 100mila dollari donati l’anno scorso a Volterra, usati per la nuova pubblica illuminazione del parco Fiumi, dal lo stessoresort, quest’anno arriva addirittura mezzo milione di euro destinato alll’anfiteatro romano. Ma che ogni probabilità saranno “accantonati” per gli interventi pensati per il prossimo anno.
«Guardi – confessa Elena Sorge della Sovrintendenza – intanto procediamo con quei 600mila euro. Gli altri ce li facciamo arrivare per il 2022. Per assurdo dico che troppi finanziamenti a disposizione potrebbero rivelarsi perfino controproducenti per l’operazione. Posso aggiungere, che non si tratta di interventi particolarmente onerosi, quindi avanti così. Sono soddisfatta e fiduciosa».
Quindi il gioiello archeologico di Porta Diana, sulle pendici nord di Volterra, tornerà a popolarsi di addetti ai lavori, per essere consegnato quanto prima all’occhio dei turisti e degli appassionati. Della rete di tunnel si conoscono già le caratteristiche e rappresenta un traguardo di rilievo, ma logicamente si procedere anche con il resto del sito archeologico che tanto interesse ha già richiamato in tutto l’ambiente.
«Sarà un gruppo di circa 25 persone – spiega la funzionaria della Sovrintendenza – a lavorare sul posto a iniziare tra pochi giorni. Speriamo di procedere speditamente e con successo».
Dunque si riparte. Riprende cioè una campagna di scavo particolarmente importante, secondo i più di assoluto rilievo visti gli obiettivi che sono stati fissati dagli addetti ai lavori. Dopo quanto fatto l’anno scorso, gli addetti ai lavori, l’amministrazione pubblica, la stessa Sovrintendenza, si aspettano altre grandi cose per vedere ulteriormente svelato quello che viene considerato da tutti un importante scrigno del passato in epoca romana della città etrusca. Uno scrigno, l’anfiteatro romani di Porta Diana, appunto, che potrebbe far svoltare sul serio la città dal punto di vista culturale, storico, turistico, economico. Alla vigilia dell’anno in cui Volterra sarà Capitale regionale della cultura. –
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