Mancano 20 aule per le scuole superiori, iscrizione in sospeso per altri 62 studenti
Sos dei presidi di Pontedera: palazzo blu non basta e anche gli organici sono un’incognita. La Provincia: aspettiamo i protocolli
Pontedera. Partono i lavori di riorganizzazione degli spazi scolastici per settembre. E l’avvio del nuovo anno sembra una missione quasi impossibile. Mancano all’appello almeno 20 aule. Perché le classi che in passato hanno ospitato anche 26 o 30 alunni, a causa del distanziamento di un metro fra gli studenti, non possono accoglierne lo stesso numero. Perché in alcuni casi gli iscritti aumentano e perché Palazzo Blu già predisposto ad ospitare i ragazzi pontederesi sembra non bastare.
Ma andiamo con ordine. Anzitutto al Marconi si registra l’ennesimo boom di iscrizioni con un incremento considerevole dell’indirizzo informatico. «Abbiamo – spiega il dirigente Pier Luigi Robino – 370 nuovi studenti e ben 17 prime. Siamo in attesa che la Provincia definisca gli spazi nel villaggio scolastico e a palazzo blu perché, al momento, abbiamo bisogno di 10 aule in più». Stesse difficoltà di spazi anche al Montale dove c’è da collocare 9 classi oversize (che superano i numeri imposti dalla legge). «Pur avendo due sedi – entra nel merito la dirigente Lucia Orsini – né quella in via Puccini né quella in via Salcioli hanno a disposizione aule così ampie da accogliere sezioni così numerose. Se anche il prossimo anno resteranno il distanziamento e le misure di sicurezza anti-contagio, queste classi non entreranno da nessuna parte».
Anche il liceo linguistico ma soprattutto le scienze sociali sono in crescita. «Nonostante da anni abbiamo gli stessi indirizzi – ribadisce Orsini – sempre più ragazzi scelgono questi percorsi e a settembre ci troveremo con oltre 1250 alunni in totale».
Non di spazi ma di organico parla invece il preside del liceo XXV Aprile Luigi Scapellato: «Abbiamo notato una crescita di iscrizioni che ci ha permesso di aggiungere una prima al liceo scienze applicate e di ritornare a 3 prime al classico, con l’ingresso della sezione C. Il vero problema però – sottolinea il preside – riguarda le quarte e le quinte dove servirebbe l’intervento del ministero per l’assegnazione di nuovi docenti. I numeri pre–Covid degli insegnanti non ci permettono di sdoppiare classi con 27, 28 alunni».
Fra due mesi suonerà la campanella e i nodi da sciogliere sono ancora molti. All’Ipsia 62 richieste d’iscrizione sono in attesa di essere ufficialmente accolte. «Abbiamo già 138 iscritti in prima – conferma la preside Maria Missaggia – e questo è un ottimo trend ma ne abbiamo 62 in sospeso perché molto dipenderà dall’organico docenti e dagli spazi a disposizione». La carenza di insegnanti e in primis di aule è insomma un rebus da risolvere. Rebus che tocca qualsiasi istituto e a cui non hanno ovviato neppure le 31 aule di palazzo blu messe a disposizione grazie all’intervento della Provincia e del Comune di Pontedera.
«Palazzo blu ci ha indubbiamente aiutato – spiega il preside dell’Itcg Fermi, Luigi Vittipaldi – ma, in sintesi, non c’è comunque un’aula per ogni classe. Per non parlare della necessità di sdoppiare le sezioni perché ogni classe non potrebbe ospitare oltre 21 studenti». Come dire che la coperta è comunque corta. Se si risolve una criticità, un’altra è subito dietro l’angolo. «Senza contare – conclude Vittipaldi – i problemi logistici degli spostamenti dei bidelli o degli insegnanti dal villaggio scolastico a palazzo blu. Bisogna prevedere ore di buco, tempi di distanza, mezzi di trasporto e ovviamente la sanificazione di ogni locale».
Pronta la risposta della Provincia di Pisa che, in questa corsa contro il tempo, prova a farsi trovare pronta. «La Provincia già da alcune settimane – spiega il presidente, Massimiliano Angori – ha avviato un confronto tra la sua struttura tecnica e i dirigenti scolastici. Al momento non sappiamo ancora quali saranno i protocolli in vigore in base all’emergenza sanitaria in corso, pur avendo fatto apposita richiesta in merito, ma si tratta di un elemento imprescindibile da conoscere perché ovviamente le regole di sicurezza impattano sulla gestione degli spazi che abbiamo a disposizione. Forti però dell’impegno messo a punto con palazzo blu, che ci ha consegnato buoni risultati nell’anno scolastico ormai conclusosi, intendiamo proseguire a monitorare la situazione degli spazi con tutte le soluzioni che potremo rintracciare attraverso un proficuo dialogo tra le parti». —
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