Gioco
Festa per la preside che saluta dopo 24 anni «Grazie Fucecchio, mi hai fatto sentire a casa»
Va in pensione Maria Elena Colombai, storica dirigente del circolo didattico: «Certi legami li porterò sempre con me»
cuore e istruzione
Marco sabia
Se si trattasse di calcio, potremmo parlare di “bandiera” vista la lunghissima militanza con la stessa “maglia”. Ma qui, invece, si parla di scuola: il 30 giugno è stato l’ultimo giorno di lavoro per la storica preside/dirigente scolastica del circolo didattico fucecchiese, che al suo interno raggruppa 4 scuole materne e altrettante elementari.
Maria Elena Colombai, classe 1957, per ben 24 anni ha guidato questa direzione didattica, attraversando oltre due decenni e vivendo in prima persona tutti i cambiamenti che il mondo della scuola ha incontrato in questo quarto di secolo. Era il 1997, infatti, quando l’allora molto giovane preside lasciò dopo un anno l’incarico che aveva a Montaione per andare a Fucecchio, dove è rimasta fino alla fine del suo percorso professionale. Un rapporto nato su basi lavorative ma che giocoforza poi si è fatto più intenso e articolato, tanto che Colombai – che vive a Santa Maria a Monte – si sente una fucecchiese d’adozione. In occasione del suo pensionamento il personale scolastico del circolo didattico (che ha sede in via Roma) le ha anche organizzato una festa, per ringraziarla e salutarla: «Eravamo alle Carducci, è stato bellissimo. Mi hanno fatto rivivere questi due decenni di lavoro e mi hanno anche fatto commuovere. Con Fucecchio e con loro si è sviluppato un legame che mi porterò sempre dentro».
La direzione didattica guidata fino a pochi giorni fa comprende 8 realtà: le scuole dell’infanzia Il Grillo Parlante, Il Pesciolino Arcobaleno, La Casetta nel Bosco e Il Paese dei Balocchi e le primarie Carducci, I Maggio, Collodi e Bardsky. Circa 1100 alunni. In questi 24 anni di cose ne sono successe, come racconta l’ex dirigente: «Penso alle Olimpiadi di Informatica a Roma, alle esperienze con la Cattolica, alla nascita dei primi laboratori coi computer negli anni Novanta, alla visita in Parlamento con Pietro Grasso e Gianfranco Fini, all’inglese già alla materna, alle iniziative sul tema della sicurezza con Anmil e sullo sport con le società locali; abbiamo anche passato una giornata in piscina con l’olimpionico Massimiliano Rosolino che insegnava nuoto ai nostri ragazzi. Tutto per merito di insegnanti formati, motivati e sempre pronti a nuove sfide». Per fare tutto ciò è stato fondamentale il rapporto coi “proprietari” delle scuole, l’amministrazione comunale: «Mi son sempre sentita al sicuro, perché sapevo che se c’era bisogno di intervenire l’ente l’avrebbe fatto. Ho avuto ottimi rapporti con tutti i sindaci e con gli assessori, da Florio Talini a Claudio Toni ad Alessio Spinelli; senza dimenticare Aurora Del Rosso, che giovanissima mi accolse sulle scale del municipio. Invece con Emma (Donnini, attuale vicesindaca con la delega all’istruzione nda) si è creato un legame di affetto reciproco che è andato anche oltre il dialogo professionale; ci siamo sempre date una mano, io a lei e lei a me».
Adesso c’è la pensione, anche se Colombai avrebbe ancora voglia di fare: «Beh, magari darò una mano formando i nuovi dirigenti. Poi voglio godermi la famiglia: mio figlio Elia ha appena finito l’Accademia della Marina e io sono in attesa di sapere dove sarò dislocato per andarlo a trovare; mio marito Valerio è andato in pensione prima di me e adesso avremo più tempo per stare assieme. Magari migliorerò il mio inglese e girerò un po’ il mondo…». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
