Gioco
Cade per strada e chiede aiuto «Automobilisti indifferenti»
La rabbia di un castelfranchese di 81 anni
castelfranco. Fin dove può arrivare l’indifferenza? È possibile ignorare un anziano steso in mezzo alla strada che chiede aiuto? Evidentemente sì. Magari per paura, nel timore di chi sa cosa, o più semplicemente per la fretta e l’incombenza di altre cose da fare, con la convinzione generale che tanto, dietro di noi, ci sarà sicuramente qualcun altro che ci penserà. È con questa domanda che un anziano di Castelfranco convive da un paio di giorni, da quando sabato mattina si è ritrovato steso sull’asfalto davanti casa per più di dieci minuti, incapace di rialzarsi, senza che nessuno si fermasse ad aiutarlo.
Protagonista della disavventura è Rodolfo Lotti, 81 anni, che vive insieme al figlio disabile all’incrocio tra viale Italia e via Manzoni. Sabato mattina l’uomo camminava lungo l’ingresso di casa per strappare via le erbacce cresciute tra il marciapiede e la carreggiata. «Mi è venuto spontaneo accucciarmi per toglierle – racconta – dimenticando che, da un po’ di tempo a questa parte, se mi accuccio poi non riesco più ad alzarmi. Così sono rimasto bloccato. E per non finire con la faccia sull’asfalto mi sono lasciato cadere a terra, sdraiato, a lato della strada, convinto che qualcuno si sarebbe fermato per darmi una mano».
L’uomo ha atteso la prima auto di passaggio e ha iniziato a sbracciare. «La prima macchina è entrata in via Manzoni da viale Italia – racconta Lotti – e si è messa a fare manovra perché si era accorta di essere entrata nel divieto di accesso. Ho iniziato a sbracciare, a pochi metri di distanza. Impossibile che non mi abbia visto. Eppure è tornata indietro ed è ripartita. A quel punto ho preso il cellulare in tasca per provare a chiamare qualcuno, ma col sole non riuscivo a vedere niente». L’anziano è rimasto lì per altri minuti, sotto il sole cocente di luglio, in attesa di altre auto. «Ne sono passate altre due – riprende Lotti – ed entrambe mi sono sfilate accanto senza fermarsi. Una si è perfino scansata ed è andata oltre». Alla fine è stato un vicino di casa ad accorgersi della scena e a scendere per aiutare Lotti a rialzarsi. «Mi bastava solo un aiuto per rimettermi in piedi – conclude l’uomo – ma se avessi avuto davvero bisogno, magari per un malore, ci sarei rimasto secco. Alla fine sarò rimasto in terra per 10 lunghissimi minuti. Mi chiedo se davvero si può essere così indifferenti. Davvero siamo arrivati a questi punti?». —
G.P.
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