Sicurezza
Sì alla cittadinanza a Zaki, Rollo: «Solo un pretesto»
cascina. L’approvazione del consiglio comunale della proposta di dare la cittadinanza onoraria di Cascina a Patrick Zaki, lo studente italo-egiziano incarcerato da più di un anno senza motivo in Egitto, ha fatto nascere una polemica tra maggioranza e opposizione. Con la parte del leone geopolitico interpretata da Dario Rollo, che ha attaccato duramente i consiglieri di maggioranza.
«La cittadinanza italiana a Zaki non c’entra nulla coi diritti umani. È solo un pretesto per proseguire una guerra diplomatica iniziata con la vicenda Regeni e combattuta per conto terzi da partiti che, storicamente, fanno l’interesse esclusivo di un preciso Paese europeo – che non è l’Italia – e che di quello che combina Al Sisi ai suoi cittadini detenuti se ne “sbatte i cosiddetti”», dice duramente Dario Rollo.
Questa l’analisi di Rollo: «Delibere come queste, presentate a ciclostile nei consigli comunali, devono essere precedute da valutazioni approfondite del contesto in cui la concessione della cittadinanza andrebbe a inserirsi perché esiste il rischio che possa rivelarsi controproducente rispetto all'obiettivo della liberazione dell'attivista e ricercatore egiziano. Mettere il naso nelle vicende interne di un Paese che, ricordiamolo, senza l’attuale governo avrebbe oggi al potere i Fratelli musulmani (gente cioè che utilizza la legge coranica per risolvere certe “questioni”) significa solamente mettere pure “l’altro piede” fuori dal nord Africa».
Pronta la reazione del Pd cascinese. «I commenti del consigliere Rollo e sostenuti con il voto obbediente dal consigliere Peluso, in merito al conferimento della cittadinanza onoraria a Patrick Zaki lasciano senza parole e rendono difficile ogni commento. Come molti italiani e italiane non possiamo e non vogliamo rimanere in silenzio di fronte alla sistematica violazione dei più elementari diritti umani, quali il diritto alla libertà personale, alla libertà di opinione e ad avere un giusto processo con tutte le garanzie di difesa, mescolare morale ed economia è sempre una pratica discutibile. La libertà va difesa ad ogni costo al di sopra di tutto. Per questo continueremo a fare pressione anche al parlamento e al governo, a cui verrà inviata la mozione come richiesto dal consigliere Fabio Poli, perché l'Italia intervenga in modo efficace per garantire la libertà a Patrick Zaki.». —
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