Sicurezza
Ignorata da Geofor «Chiesto da oltre un mese il ritiro dei sacchi gialli»
cascina. «Da un mese e mezzo ho chiesto a Geofor di fare tre passaggi settimanali per la raccolta dei sacchi gialli. Ma sono stata ignorata. E ora la situazione è insostenibile. Non so più cosa fare». Ernesta Armani vive in via Alessandrini a Cascina insieme al marito, che ha gravi problemi di salute. La settantenne, dopo aver presentato la richiesta di accesso al servizio, ha atteso qualche giorno, per poi telefonare al call center dell’azienda per cercare di ottenere delucidazioni sui tempi di attivazione del ritiro dei pannoloni. Ma è rimasta delusa: «Mi è stato risposto che è ancora presto, che devo avere pazienza. Non si rendono conto di cosa significa gestire una situazione del genere con queste temperature: sono bombe di microbi che non posso tenere in casa così a lungo e neanche fuori dalla porta».
Ernesta deve stoccare i sacchi di indifferenziata nel suo piccolo terrazzo: «Ma con il caldo è un problema grosso lasciare tutto lì per giorni».
Non solo. L’altro ieri è arrivata anche la beffa: «Avevo lasciato accanto al mastello dell’indifferenziata un sacco nero con quel tipo di rifiuti – racconta la signora cascinese –. E invece quando hanno fatto il giro, non l’hanno preso. L’ho ritrovato lì dove l’avevo lasciato».
Ernesta Armani chiede a Geofor che il servizio di ritiro dei sacchi gialli venga attivato il prima possibile, vista la situazione delicata: «Non so più cosa fare, non so davvero a chiedere aiuto. Eppure non mi sembra di pretendere tanto». —
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