Attenzione
Studenti senza scuola, il silenzio della Regione
Ancora incerto il futuro di sette ragazzi iscritti al nuovo indirizzo del liceo Marconi Lettera dei genitori al presidente Giani e all’assessora Nardini: «Nessuna risposta»
Nilo Di Modica
SAN MINIATO. Ancora nessun lieto fine per i ragazzi e le ragazze “tagliati fuori” dal liceo Marconi alla fine di maggio, quando con la formalizzazione degli organici, dall’ufficio scolastico regionale, è stato chiaro che il nuovo indirizzo, il liceo artistico con specializzazione audiovisiva multimediale, non avrebbe visto la luce per carenza di iscritti. Dei 16 studenti che avrebbero dovuto iniziare il loro percorso a San Miniato, sette ancora sono appesi alla speranza di vedersi accogliere al Virgilio di Empoli, dove è presente il medesimo indirizzo. Anche se le iscrizioni sono ampiamente chiuse.
«Una situazione paradossale – spiega Andrea Ninci, padre di uno degli studenti ancora appesi al filo della speranza – È evidente che qualcosa non ha funzionato, quantomeno sul piano della comunicazione. A gennaio, alla chiusura delle iscrizioni, nessuno di noi ha avuto la benché minima idea che la nostra situazione fosse appesa ad un’accettazione del Ministero in condizioni di deroga. Siamo stati convinti di essere riusciti ad ottenere la classe che i nostri figli avevano scelto fino alla comunicazione tardiva, a maggio, che l’indirizzo non sarebbe partito». Una situazione spiacevole che di colpo ha costretto ben 16 famiglie a fare i conti con la contingenza, quando ormai i tempi per un “piano B” erano già troppo stretti. Alcuni di questi, nei giorni successivi allo scoppio della “gaffe” e alla spiacevole comunicazione del preside Gennaro Della Marca, si sono orientati verso altri indirizzi, come lo scientifico. Altri (pochi) sono andati a Cascina, dove però non esiste questo indirizzo specifico dell’ambito artistico. «Noi siamo ancora in lista d’attesa ad Empoli. E non è possibile immaginare come ci sentiamo, se si considera che alcuni dei ragazzi rimasti fuori avevano già l’iscrizione in mano ad Empoli e si erano spostati su San Miniato per ragioni di comodità – continua Ninci – Siamo in continuo contatto con la dirigenza del liceo Marconi: a loro abbiamo espresso tutto il nostro disappunto, mentre da Empoli ancora non ci hanno nemmeno dato udienza».
«Siamo ancora in attesa di sapere se saranno accolti – è il commento del preside del Marconi, Della Marca – La data papabile per sapere come andrà a finire potrebbe essere il prossimo 10 luglio».
Una figuraccia per il liceo che, a dire il vero, quest’anno avrebbe dovuto festeggiare il generale boom delle iscrizioni ai suoi indirizzi (oltre 170). «Le informazioni che abbiamo sul fronte degli organici in provincia e non solo ci parlano di una drastica riduzione di classi – dice intanto il sindaco di San Miniato Simone Giglioli – È scandaloso che il governo centrale si riempia la bocca dicendo che la scuola è una priorità e poi si presenti con direttive che riducono la scelta ed il diritto allo studio dei ragazzi».
Eppure, appena tre anni fa, il nuovo indirizzo linguistico al Marconi partì proprio con meno di 20 iscritti: oggi vanta classi di 27 e 28 ragazzi, una scommessa vinta. «Abbiamo scritto anche al presidente della Regione Eugenio Giani e all’assessora alla scuola Alessandra Nardini – continua Ninci – ma ancora nessuno ci ha risposto. Stiamo parlando di ragazzi di 14 anni. È scuola dell’obbligo, e ancora non abbiamo risposte. Se i nostri figli non avranno ancora a settembre una collocazione saremo noi genitori ad essere fuori dalla legge. È normale tutto questo? ». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
