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Pontedera

il guarnacci cambia volto 

Museo etrusco chiuso d’estate «Visite al cantiere in autunno»

Museo etrusco chiuso d’estate «Visite al cantiere in autunno»

Gli assessori Danti e Castiglia: «Fine dei lavori di ristrutturazione a novembre» No alla richiesta dell’opposizione di spostare alcune opere in altri luoghi della città

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VOLTERRA. Niente aperture parziali al museo etrusco Guarnacci durante l’estate. Ipotesi che era emersa nelle scorse settimane quando erano stati annunciati i lavori di ristrutturazione. Ci saranno visite guidate al cantiere, ma solo in autunno. E nessuno spostamento delle opere contenute nella struttura espositiva in altri luoghi di Volterra per renderle comunque fruibili ai turisti come chiesto dai gruppi di opposizione con una mozione presentata nell’ultima seduta del consiglio comunale. «Servirebbero circa 20mila euro per il trasferimento e gli allestimenti. Queste risorse preferiamo investirle nel rifacimento del Guarnacci», dicono gli assessori Roberto Castiglia e Dario Danti, responsabili rispettivamente di lavori pubblici e culture.

La conclusione dei lavori edili del museo etrusco Guarnacci è prevista per il mese di novembre 2021, così come risulta dal cronoprogramma, documento che costituisce parte integrante del contratto di appalto relativo alle opere edili principali.

«Sulla prevista data di conclusione dei lavori potranno incidere, per quanto la direzione dei lavori si stia prodigando con il massimo impegno e ricercando il massimo coordinamento, due aspetti fondamentali – dicono i due assessori – Il primo attiene alla natura stessa del fabbricato, alla vetustà e al delicato equilibrio delle sue strutture che possono presentare non sempre prevedibili effetti in ogni azione di intervento. Il secondo riguarda alcune varianti apportate in corso d’opera. Le modifiche introdotte nelle normative sulla sicurezza antincendio, infatti, hanno reso possibile destinare alla fruizione museale anche l’ultimo livello (altana), inizialmente destinato ad uffici». Secondo la spiegazione di Castiglia e Danti, «questa modifica, con l’ampliamento a un ulteriore livello dell’accessibilità per i visitatori (l’altana, appunto), ha inciso sui collegamenti verticali (nuovo e ulteriore ascensore, articolazione della scala di accesso), così come su alcune opere complementari murarie e impiantistiche. È stata inoltre prevista l’installazione di una pavimentazione in vetro in corrispondenza delle evidenze archeologiche all’interno del museo nella zona adiacente al bookshop».

Varianti che se da un lato potranno determinare un contenuto ritardo nella conclusione dei lavori, dall’altro consentono di apportare un significativo valore aggiunto nella complessiva riqualificazione del museo etrusco Guarnacci. «Ciò premesso – aggiungono i rappresentanti della giunta guidata dal sindaco Giacomo Santi – è da osservare che, a oggi, le tempistiche delle lavorazioni si stanno svolgendo, di massima, nel rispetto del cronoprogramma. In questo quadro, inoltre, si sta procedendo, parallelamente, alla fornitura e installazione dei nuovi allestimenti e alla rigenerazione di gran parte di quelli esistenti. È ragionevole ipotizzare, con le dovute cautele legate per un verso al permanere delle condizioni di emergenza sanitaria e, dall’altro, alla fornitura di materiali ed elementi di costruzione che potrebbero subire dei ritardi in tutto il mese di agosto, la realizzazione di visite guidate al cantiere subito dopo l’estate». Tutto questo, non prima di un’attenta organizzazione dei percorsi di accesso, in coordinamento con il coordinamento per l’esecuzione dei lavori (cse) e il direttore dei lavori, Davide Bianchi dell’ufficio tecnico comunale.

Poi la risposta alle richieste dell’opposizione: «Di fronte a questa prospettiva e considerato lo stretto legame tra il rispetto del cronoprogramma, l’organizzazione del cantiere, la distribuzione delle opere e la riconfigurazione degli allestimenti, appare di difficile attuazione, nel contempo, una dislocazione in luoghi peraltro tutti da individuare e non di proprietà del Comune di alcune delle preziose opere d’arte conservate nel museo. Le esposizioni, inoltre, sarebbero alquanto costose e, da parte dell’amministrazione comunale, c’è la necessità di concentrare tutte le risorse economiche proprie nella riqualificazione degli allestimenti nella sede propria del museo etrusco Guarnacci e non altrove». —

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