Il Tirreno

Pontedera

tentato omicidio 

«Mi sono svegliato e il fuoco era nella stanza»

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pontedera. «Sono stati il fumo e il calore a svegliarmi. Quando ho aperto gli occhi il fuoco aveva riempito la stanza. Sono scappato, altrimenti sarei morto».

Sentito dai giudici del primo collegio del Tribunale (presidente Cipolletta, a latere Messina e Mirani), ieri in aula (pm Giovanni Porpora) ha raccontato la sua verità quello che per l’accusa sarebbe stato il bersaglio del tentato omicidio commesso nell’ex consorzio agrario in via XXIV Maggio.

L’imputato, Soufiane Boukbir, 31 anni, marocchino, ha assistito all’udienza in collegamento dal carcere.

Assistito dall’avvocato Raffaella Messina, il nordafricano è accusato anche di incendio doloso e lesioni personali. Il giovane ha ribadito nella sua deposizione di aver rischiato di morire per il gesto dell’imputato. Boukbir venne arrestato dopo poche ore dai carabinieri. —

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