Sicurezza
Tari, i supermercati “pagano” gli sconti per bar e ristoranti
Tariffa aumentata alla grande distribuzione in modo da aiutare altre attività Aumento medio del 3% per le famiglie, fino al 5% per le utenze non domestiche
Pietro Mattonai
pontedera. Che nel 2021 il costo della Tari sarebbe aumentato, era ormai chiaro. L’impatto devastante del Covid, i nuovi – e cervellotici – metodi amministrativi introdotti dal Governo e da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, e le internalizzazioni decise tra il 2019 e il 2020, che hanno portato i dipendenti Geofor da 270 a oltre 700 in pochi mesi, non potevano che far segnare un “più” in bolletta. Qui, però, tra lacci e lacciuoli normativi ed emergenziali, l’amministrazione comunale ha provato a sbrogliare la matassa. «Non so se Pontedera sarà il Comune con il minor aumento tra le 25 amministrazioni del bacino Geofor – dice Mattia Belli, assessore all’Ambiente – sicuramente, è quello con uno tra i più evidenti contenimenti dei costi per i cittadini e le imprese».
NEL DETTAGLIO
Nell’ultima seduta del consiglio comunale, durante la quale è stato votato il nuovo regolamento Tari, l’assessore Belli ha preso la parola per più di mezz’ora per spiegare nel dettaglio il nuovo piano economico-finanziario. Dal nuovo metodo di calcolo introdotto da Arera sino alle novità del decreto legislativo 116, che impone l’incorporamento di tutti i servizi di igiene urbana all’interno del gestore unico, ovvero, nel caso di Pontedera, in Geofor. Passando, come detto, dall’aumento del costo del personale alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti speciali Covid, che hanno inciso notevolmente nel 2020 e che, pur con peso minore, continueranno a farlo negli anni prossimi. «Il Comune di Pontedera, così come altre amministrazioni, ha deciso di usufruire della possibilità di bloccare le tariffe per il 2020 per non gravare di ulteriori costi cittadini e attività – aggiunge Belli – questi costi, però, Arera richiede di spalmarli sul triennio 2021, 2022 e 2023». Dunque, per quest’anno, gli aumenti che ci saranno assorbiranno un terzo dei costi del 2020. Ma non solo. «Saranno compresi anche quelli relativi alla tariffazione puntuale, che portiamo avanti per ridurre i costi dello smaltimento del rifiuto indifferenziato – continua – e il nuovo servizio di raccolta dell’eternit, che avverrà in fase sperimentale tra novembre e dicembre».
SCONTISTICHE
In questo labirinto, come si è mosso il Comune di Pontedera? Innanzitutto, con un dilazionamento dei pagamenti: la prima e seconda rata della Tari, anziché a marzo-aprile e a settembre-ottobre, si pagheranno a luglio-agosto e a ottobre-novembre. Vanno poi considerate le vecchie e nuove scontistiche. «È riconfermata la scontistica del 10 per cento per attività produttive, artigianali e industriali e del 25-30 per cento per quelle commerciali – spiega Belli – con alcune distinzioni: abbiamo richiesto un sacrificio in più a ipermercati e supermercati, che durante la pandemia hanno lavorato, per sostenere uno sconto più forte per bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie e simili». A questa se ne aggiungono due ulteriori, appena introdotte. «Ci sarà uno sconto dal 30 al 50 per cento, con casi limite dell’80 per cento, per famiglie monogenitoriali con figli a carico – prosegue – inoltre, è stata adottata una scontistica generalizzata del 5 per cento sugli aumenti del 2020 e 2021 per tutte le utenze domestiche e tutti i cittadini».
FACCIAMO DUE CONTI
Tra costi in ascesa e lavoro certosino degli uffici, gli aumenti in bolletta dovrebbero essere contenuti. «Da un possibile aumento per i cittadini di un 7-8 per cento, siamo passati a un aumento medio del 2,5/3 per cento, mentre per le utenze non domestiche da un possibile aumento tra 8 e 10 per cento, l’aumento medio sarà del 4-5 per cento – dice l’assessore – siamo tra i Comuni che riescono a contenere meglio i costi che, purtroppo, ci sono per tutti». Alcuni esempi, pratici, possono aiutare a capire. Nell’ambito delle utenze domestiche, una famiglia composta da due persone e residente in un appartamento di 90 metri quadrati, la previsione di aumento è del 2 per cento. E ancora, nel medesimo appartamento, un nucleo composto da sei persone pagherà un aumento dell’1 per cento, mentre in una villetta sarà del 3 per cento. «Nel calcolo ci sono molte variabili, come la metratura e il numero di occupanti – conclude Belli – tendenzialmente, però, l’obiettivo è quello di perseguire un metodo più progressivo possibile». —
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