Lutto
Gli enigmi di Tonelli sul cambiamento imposto dal Covid
Mostra dell’artista a Palazzo dei Priori Giovedì alle 18 il taglio del nastro
29 anni dopo
Una mostra con le opere di Stefano Tonelli nella Sala bianca di Palazzo dei Priori. Questo l’oggetto dell’inaugurazione di giovedì 8 alle 18 che arriva 29 anni dopo il progetto espositivo dal titolo “Volterra dell’angelo”, dedicato da un piccolo angelo della badia camaldolese da parte proprio dell’artista originario di Montescudaio.
Il titolo della mostra, composta da 25 tele e due installazioni, è “In aenigmate” per la cui realizzazioni Tonelli dice di aver attinto «alla Prima lettera di San Paolo ai Corinzi riflettendo su un passo fondamentale di questo scritto: “Videmus per speculum in aenigmate” (Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa, nell’enigma). Attraverso l’immagine dello specchio che mostra enigmi, la lettera paolina sembra stata scritta “non ieri”, ma oggi e descrive bene il momento di crisi, di catastrofe e cambiamento che il nostro tempo sta attraversando».
Le opere esposte raccontano la drammatica fase storica che il mondo sta attraversando. «Spaventati dalla pandemia, lusingati e violentati dalla tecnologia, smarriti nell’infodemia – continua l’artista – assistiamo a un totale cambiamento “vedendo” sempre meno, in modo confuso come, appunto, in uno specchio. Guardiamo molto, vediamo poco».
Tra le tele ce ne sono nove realizzate da fine febbraio ai primi di maggio del 2020, nella prima fase della pandemia. Sono eseguite con una fibrillazione di segni minuscoli come testimonianza cronologica di quello smarrimento, di quella tempesta arrivata non all’improvviso.
«Ricordo le parole di Papa Francesco – conclude Tonelli – a piazza San Pietro completamente vuota, bagnata da una pioggia che sembrava non avere fine. “Come potevamo pensare di vivere sani in un mondo malato?”. E intorno gli echi delle ambulanze e le immagini delle bare nei camion militari di Bergamo. Adesso è passato poco più di un anno, le cose a livello sanitario sembrano andare meglio. Che facciamo? Se ripartiamo da dove eravamo rimasti credo che andremo incontro a nuove rovine. Se decidiamo di iniziare di nuovo forse potremo invertire il corso della storia e incamminarci verso un nuovo umanesimo ed un nuovo rinascimento. L’uomo che si interroga nell’enigma dovrà scegliere, dovrà vedere in profondità confidando nella sacralità del proprio libero arbitrio».
La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 9 alle 19. Per informazioni, www.stefanotonelli.it e www.comune.volterra.pi.it. —
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