Attenzione
Muore a 58 anni l’ex assessore Bertoncini
Castelfranco piange Antonio, protagonista in municipio per un decennio con deleghe a sport, sociale e associazionismo
castelfranco. Schietto e a tratti brusco, fino alla fine, anche nel momento di andarsene. È arrivata come una doccia fredda in paese la notizia della morte di Antonio Bertoncini, castelfranchese doc e conosciutissimo ex amministratore, vinto da un male scoperto troppo tardi ad appena 58 anni, nella notte fra martedì e ieri.
Una cosa nota solo alla cerchia stretta degli amici, che lo aveva colpito solo recentemente e che infine non gli ha dato scampo, strappandolo alla famiglia e ad una comunità alla quale aveva dato tanto.
Nato a Fucecchio, aveva studiato ragioneria e ha lavorato per anni nel settore assicurativo.
Grande appassionato di sport e appassionato di politica come lo fu il padre, aveva anch’esso partecipato alla vita politica del paese.
Di estrazione cattolica, ha ricoperto vari ruoli prima nella Margherita e poi nel Partito Democratico: un impegno che lo aveva visto assurgere ai seggi del consiglio comunale nella prima legislatura guidata da Umberto Marvogli nel 2004, per poi diventare assessore allo sport nel quinquennio successivo e infine, fino al 2019, ancora membro della giunta con le ulteriori deleghe al sociale e all’associazionismo.
La madre, Pieranna Giovannoni, che per gran parte della sua giovinezza dovette crescerlo da solo, è stata per molti anni collaboratrice scolastica alle scuole elementari ed era venuta a mancare l’anno scorso.
Grande tifoso viola, divenuto assessore si era voluto occupare di quel mondo dello sport dilettantistico che l’aveva sempre visto appassionato protagonista: un ruolo che l’aveva sempre visto attivo in quel palazzo comunale a cui ha sempre cercato di riferire ciò che avveniva nel “crocicchio”, il centro storico, al fine di non veder mai allontanarsi amministrazione e comunità concreta, il paese.
Il tutto con grande schiettezza e irriverenza, cosa per la quale era noto.
Grande appassionato di musica e delle manifestazioni paesane, aveva contribuito a far nascere alla fine degli anni Ottanta il Palio dei barchini con le ruote, ed in particolare la contrada di San Michele in Caprugnana.
Lascia al loro dolore la moglie Barbara e i due giovani figli Gabriele e Francesco.
Esposto alla chiesetta dei caduti di Santa Maria Maddalena (la Badia), stamani alle ore 9.30 l’ultimo saluto. —
Nilo Di Modica
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