Lutto
La città etrusca entra nella rete di promozione delle città d’arte
VOLTERRA. La città etrusca, in virtù della storia e del patrimonio culturale e artistico millenario di rilevanza nazionale e internazionale, è entrata a far parte dell’Associazione delle città d’arte e cultura (Cidac). L’adesione del colle etrusco alla rete Cidac è stata votata all’unanimità nell’ultima assemblea generale dell’associazione.
«Questo è stato possibile anche in virtù del percorso svolto durante la candidatura a Capitale della cultura 2022 – dicono da Palazzo dei Priori – e alla luce della redazione dei 60 progetti contenuti nel dossier di candidatura che hanno consentito di diventare città finalista a seguito della valutazione della commissione ministeriale presieduta dal professor Stefano Baia Curioni».
«Siamo onorati di far parte di questa rete – dicono il sindaco di Volterra Giacomo Santi e l’assessore alle culture Dario Danti – all’avanguardia nel coordinamento, nella condivisione e nella promozione di strategie culturali di livello europeo. Cidac sta sviluppando iniziative per ridefinire l’attrattività delle aree interne del paese a partire proprio dalla cultura, dalle arti e dal turismo di qualità. Far parte dell’associazione ci permetterà di portare avanti nuove collaborazioni e condividere con altre città attività e progetti».
Secondo il segretario generale dell’Associazione delle città d’arte e cultura Ledo Prato, «Volterra è a pieno titolo una città d’arte e cultura. La recente esperienza promossa dall’amministrazione comunale per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2022, con l’esito di essere giunta fra le dieci città finaliste, confermano l’investimento che la città intende fare su uno sviluppo a base culturale. È stata questa una delle ragioni per cui abbiamo accolto con favore l’adesione di Volterra alla nostra rete».
«L’Associazione delle città d’arte e cultura, che opera da più di venti anni, intende contribuire a valorizzare e promuovere le città medie e piccole che formano il tessuto dell’offerta culturale italiana – aggiunge Andrea Bortolamasi, presidente di Cidac e assessore alla cultura del Comune di Modena –. È qui dove spesso si realizzano progetti innovativi in grado di coniugare cultura e sociale. Volterra ne è un esempio. Condividere progetti, sperimentare nuove modalità di produzione culturale, consolidare forme di collaborazione fra città di diverse dimensioni, sono alcuni degli obiettivi di Cidac. Sono certo che Volterra darà il suo contributo».
Fanno parte di Cidac: Aosta, Assisi, Bari, Barletta, Benevento, Brescia, Brindisi, Caserta, Cosenza, Cremona, L’Aquila, Lecce, Livorno, Lucca, Mantova, Matera, Napoli, Padova, Perugia, Pesaro, Recanati, Salerno, Siracusa, Vercelli e, da pochi giorni, anche Volterra. —
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