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Pontedera

Il 10 luglio San Miniato rievoca l’arrivo di Napoleone Associazione cerca figuranti

Nilo Di Modica
Il 10 luglio San Miniato rievoca l’arrivo di Napoleone Associazione cerca figuranti

Al taglio del nastro della mostra al Conservatorio Santa Chiara anche il presidente Giani: «Legame con l’imperatore da sviluppare» 

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“Noi & N.”

«Legame da sviluppare, quello storico fra San Miniato e la famiglia Bonaparte». Questo il consiglio che il presidente della Regione ha affidato alla platea che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione della mostra “Noi & N. – Napoleone e San Miniato fra storia e memoria”, che occuperà i locali della Fondazione Conservatorio Santa Chiara fino al 30 settembre. Un’esposizione, frutto della collaborazione di vari enti della rete museale sanminiatese, oltre che della Fondazione Crsm, che ruota intorno a numerosi reperti, come il dipinto di Egisto Sarri ( “L’ingresso di Napoleone I a San Miniato”, olio su tela del 1876) ma che invita il visitatore a porsi una fondamentale domanda: che ne sarebbe stata, di tutta l’epopea napoleonica, senza quel legame con San Miniato che lo stesso generale volle sottolineare con la sua visita del 1796 al suo lontano parente, il canonico Filippo Buonaparte? La storia è allergica ai “se”, ma il viaggio che viene proposto, attraverso reperti dell’epoca, piccoli tesori dall’archivio dell’Accademia degli Euteleti e successive riflessioni artistiche avvenute nei secoli successivi è indagare proprio sul legame fra il futuro imperatore francese e la città della rocca.

Quella stessa che per secoli dette i natali a quel ramo patrizio della famiglia, i Bonaparte, il cui comprovato lignaggio tanto fu decisivo quando il padre di Napoleone, Carlo Maria, venne in Toscana alla ricerca dei documenti necessari per assicurare al figlio l’iscrizione alla Regia Scuola Militare di Parigi. «Senza quei documenti non sarebbe stato ufficiale a poco più di 20 anni, quando iniziò la sua avventura – ha continuato il presidente Eugenio Giani –. Un legame con San Miniato che ritorna anche in alcune pagine di quel diario dettato negli ultimi anni di Sant’Elena, alla fine di un’esistenza che lo portò a realizzare tanto delle filosofie illuministe: l’inizio dell’Europa».

Molto di questo immaginario si aggrega intorno ad alcuni oggetti e luoghi divenuti quasi iconici della sua identità. Dagli anni ‘80 del secolo scorso le attività di alcuni artisti e importanti operatori culturali di San Miniato, incentrate sulla figura di Napoleone, hanno contribuito a infittire la trama delle iniziative commemorative. Tra questi ricoprono particolare rilevanza Dilvo Lotti, Marianella Marianelli e i fratelli Paolo e Vittorio Taviani. «Oltre alla mostra, il 10 luglio faremo anche una rievocazione di quello storico incontro fra parenti, dopo quella realizzata da Lotti nel ‘96» dice il sindaco Simone Giglioli. E proprio per questo evento a cura dell’associazione “Tra i Binari”, è caccia ai figuranti: appuntamento domani sera, alle 21, in piazza Bonaparte, o al numero 3333738029. —

Nilo Di Modica

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