Sicurezza
Docufilm a San Romano e una serie di iniziative sul tema dell’accoglienza
montopoli. Non è più argomento all’ordine del giorno, specie da quando la pandemia ha monopolizzato qualsiasi discussione. Però la questione dell’immigrazione e quella dell’accoglienza – in territori con comunità straniere numerose e radicate – non possono rimanere in un angolo.
Anche per questo – a seguito della Giornata mondiale del rifugiato, che si è celebrata il 20 giugno – istituzioni e associazioni del Valdarno e dell'Empolese hanno voluto proporre una serie di iniziative per sensibilizzare proprio sul tema dell’accoglienza e dei diritti. Cartellone che è stato presentato ieri in municipio a Montopoli, alla presenza del sindaco Giovanni Capecchi, della vice Linda Vanni, del presidente della Società della Salute Empolese-Valdarno-Valdelsa Alessio Spinelli e di alcuni referenti delle associazioni coinvolte (Arci, Arturo, La Pietra D’Angolo e Le Querce di Mamre).
Partenza domani sera con la proiezione alle 21 del docufilm “Un giorno la notte”, al cinema all’aperto alla Misericordia di San Romano: l’opera racconta la vicenda di un richiedente asilo che – una volta giunto in Italia – si trova a dover affrontare un grave problema di salute, riuscendo comunque a conquistarsi un’esistenza dignitosa.
Poi tutta una serie di laboratori e incontri, che andranno avanti dal 5 al 9 luglio al centro di socializzazione di Ponte a Elsa; il 6 luglio, invece, apericena al circolo Arci di Montrappoli, mentre due giorni dopo al circolo Arci di Santa Maria (Empoli) verrà presentato il progetto Sai (Sistema Accoglienza e integrazione), dalle 18. Il Sai è l’erede del sistema Sprar e nel Valdarno vede accolti 16 richiedenti asilo (su 21 posti a disposizione).
«Non possiamo valutare le persone – ha sottolineato il presidente della Sds, Spinelli – in base alla provenienza. Per questo sin da piccoli dobbiamo educare i nostri figli al rispetto e all’accoglienza».
«L’immigrazione – ha aggiunto Capecchi – è un tema complesso da trattare e affrontare. Ma come ha detto il presidente Mattarella, non possiamo agire in maniera crudele contro queste persone, perché ne va della nostra immagine democratica». —
Marco Sabia
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
