Il Tirreno

Pontedera

Barsotti trasferito a Casciana per la riabilitazione fisica

Tommaso Silvi
Carlo Barsotti con una maglia personalizzata del Pontedera
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Carlo Barsotti con una maglia personalizzata del Pontedera

Il sessantenne di Pontedera era caduto dal terrazzo della sua abitazione a maggio  

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PONTEDERA. Tra mille difficoltà, ma con tanta determinazione e una straordinaria forza di volontà. Carlo Barsotti non molla. E tra qualche mese potrà tornare a riempire le strade del centro della sua simpatia.

Barsotti, 60 anni, ex consigliere comunale e tifosissimo del Pontedera calcio, lo scorso 5 maggio è caduto dal terrazzo della sua abitazione, al terzo piano, in via Mazzini. Un volo di oltre dieci metri, che gli ha causato numerose fratture agli arti inferiori. Inizialmente le sue condizioni erano apparse gravissime, poi le prime buone notizie dall’ospedale di Cisanello – dove era stato portato con l’elisoccorso Pegaso – che escludevano il rischio di morte. Dopo una serie di interventi alle gambe, al femore e ai piedi, nei giorni scorsi Carlo Barsotti è stato affidato al centro di cure intermedie di Bientina. Da lunedì 28 giugno sarà trasferito in una struttura, a Casciana Terme, dove proseguirà il impenativo percorso riabilitativo.

«Carlo sta bene – spiega il cugino, l’avvocato pontederese Alberto Andreoli – i medici di Cisanello gli sono stati vicini in tutto e per tutto, permettendogli di superare i primi, drammatici, momenti dopo l’incidente». La caduta di Carlo Barsotti aveva gettato nella preoccupazione l’intera città. Tutti lo conoscono, a Pontedera e – più in generale – in Valdera. Una persona solare, sempre pronta a scambiare quattro chiacchiere e qualche battuta sullo psort, la politca e la vita cittadina. Ora il peggio è passato, e i medici sono ottimisti sulla sua completa guarigione. «Siamo in attesa di un parere dettagliato di un medico specialista – dice Andreoli – ma il personale sanitario mi ha detto che ci sono buone possibilità che Carlo torni a camminare senza eccessivi problemi. Al momento viaggia su una sedia a rotelle, e la speranza è che possa abbandonarla nell’arco dei prossimi tre mesi per tornare a muoversi con le sue gambe». Andreoli infine ringrazia «l’amministrazione comunale di Pontedera, che non ha mai lasciato solo Carlo e ha fatto di tutto affinché ricevesse il migliore dei trattamenti. La strada verso la completa guarigione è ancora lunga, ma siamo tutti ottimisti. Carlo è forte, e lo sta dimostrando giorno dopo giorno».

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