Italia
Addio al preside De Giorgi, per vent’anni ha guidato l’istituto Falcone a Cascina
cascina. Dall’Irpinia a Cascina, una vita spesa per la scuola prima da insegnante e poi da dirigente. Franco De Giorgi, nato in Campania e cascinese d’adozione, è morto sabato a 83 anni. Dicevi “il preside”, in città, e per molti anni la mente andava a lui. Persona colta, gentile, con un passato da giornalista e un amore per l’insegnamento e la scuola che lo ha guidato lungo il suo percorso.
Per 20 anni, dal 1985 al 2005, è stato dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Falcone di Cascina. «Sono quello che è rimasto in carica più a lungo tra i dirigenti che si sono alternati alla guida di quell’istituto», ricordava con orgoglio in un’intervista dello scorso anno a Il Tirreno.
Metà della sua vita la passò in provincia di Avellino, al paese d’origine Cervinara, e metà in provincia di Pisa. Nel 1979 vinse il concorso per dirigente scolastico e insieme alla sua famiglia si trasferì a Cascina.
Negli anni in Campania alternò la vita da insegnante a quella da cronista, come raccontò nel libro che ha scritto “Cervinara 1972/1979 – Sette anni di cronaca”. Con il trasferimento a Cascina l’esperienza da cronista finì, ma fu l’inizio di un percorso nuovo ed emozionante che lo portò nel cuore di generazioni di alunni, genitori e insegnanti cascinesi.
Il libro che scrisse è una raccolta di 300 articoli, e molti di questi raccontano lo scenario politico di quegli anni, dove spiccano i contrasti tra Partito Socialista e Comunista e le vicende di Ciriaco De Mita, politico irpino dalla folgorante carriera, che pochi anni dopo divenne presidente del Consiglio.
Lo ricorda il sindaco Michelangelo Betti: «Inviamo le più sentite condoglianze alla famiglia De Giorgi per la scomparsa di Franco, che, originario della provincia di Avellino, è stato dirigente scolastico dell’istituto Falcone». A lui si deve la scelta del nome della scuola. De Giorgi divenne dirigente scolastico prima a Ponsacco, poi dal 1985 a Cascina «Decisi di intitolarlo a lui proprio per trasmettere l’educazione alla cultura e alla legalità. Due princìpi che non devono mai venire meno neppure al giorno d’oggi», raccontò a Il Tirreno. I funerali oggi alle10 —
Libero Red Dolce
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
