Sicurezza
Scuola di formazione data in affitto o usata come un vero albergo
Siaf in crisi per il Covid, la Fondazione CrV ne studia il futuro Pepi: «Potrebbe accogliere turisti amanti della bicicletta»
VOLTERRA. Un hotel per cicloturisti o una struttura per la formazione affittata a società specializzate in questo genere di attività. Oppure, entrambe le soluzioni. È l’ipotesi al vaglio dei vertici della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra per il futuro della Scuola internazionale di alta formazione (Siaf) i cui conti hanno subìto pesantemente gli effetti della pandemia e del distanziamento sociale imposto dal coronavirus. «La formazione è stata fatta a distanza – dice il presidente della Fondazione, Roberto Pepi – e il fatturato nel 2020 è stato pressoché nullo. Dobbiamo capire come poterla gestire».
Ed è proprio Pepi a sottolineare che «la Siaf potrebbe essere data in affitto a società specializzate nell’organizzazione di eventi legati alla formazione o di altro genere che la gestirebbero in affitto. Ma, trattandosi di una struttura ricettiva, potrebbe valere la pena di studiare una soluzione legata proprio all’attività alberghiera. Magari riqualificandola per accogliere vacanzieri appassionati di cicloturismo».
Che, dal punto di vista del filone giusto da trovare, sembrerebbe perfetto. Il cicloturismo, infatti, è in netta espansione. Visitatori stranieri e italiani frequentano sempre più la Valdicecina potendo contare su una rete sentieristica ogni anno più ricca e contesti paesaggistici e naturali che si sposano con la voglia di esplorare la campagna toscana dagli amanti del genere. Una pensata, quella della dirigenza della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra, insomma, che potrebbe avere anche un suo perché.
Resta il fatto, però, che la Siaf è stato un punto di riferimento per la formazione in tutta la Provincia. Studenti internazionali e partecipanti a corsi altamente qualificanti hanno frequentato Volterra per anni proprio grazie alla presenza di una realtà di primo piano nella città etrusca. Ma il futuro dovrà essere diverso per lo stravolgimento del settore della formazione che, secondo Pepi, «continuerà in parte sul binario dei corsi a distanza, sfruttando Internet».
Da capire i tempi necessari per prendere una decisione definitiva rispetto alla Scuola internazionale di alta formazione di Volterra e il destino dei cinque dipendenti della Siaf. —
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