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Biblioteca e centro culturale negli ex macelli di Capannoli

Francesco Turchi
Biblioteca e centro culturale negli ex macelli di Capannoli

L’immobile del 1906 ha ospitato anche i lavatoi e ora è un magazzino comunale La giunta ha approvato il progetto da 315mila euro e bussa alla Regione 

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CAPANNOLI. Prima ospitava i lavatoi pubblici, poi i macelli. Ora è in parte in disuso e in parte utilizzato come magazzino dal Comune. In futuro, finanziamenti permettendo, potrebbe essere trasformato in un centro culturale, nel cuore del paese, a poche decine di metri dal municipio di Capannoli, grazie a un intervento di rigenerazione.

L’amministrazione comunale ha dato l’ok al progetto di recupero e riqualificazione redatto dall’architetto Alfredo Signorini.

Che nella relazione generale ripercorre anche la storia dell’immobile, «costruito nel 1906 come lavatoio progettato dall’architetto Luigi Bellincioni, ha poi subito un’importante trasformazione con ampliamento negli anni Venti/Trenta», diventando sede dei macelli pubblici. «Dagli anni Ottanta è usato come ricovero degli automezzi comunali».

L’intervento – che ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Pisa e Livorno – prevede il consolidamento delle murature strutturali, la demolizione e ricostruzione dei tetti e degli intonaci, oltre alla realizzazione di tutti gli impianti.

L’architetto Signorini dell’Atelier di vicolo Botteghino, sempre a Capannoli, nella sua relazione sottolinea anche che «le difficoltà nel recuperare edifici di questo tipo, spesso scaturisce non solo dagli aspetti economici, ma anche dalla disattenzione verso la nostra storia, la memoria e l’esempio».

La giunta comunale guidata dalla sindaca Arianna Cecchini ha quindi approvato il progetto, che prevede una spesa di 315mila euro.

E ora l’ente bussa alla Regione Toscana per il finanziamento, che potrebbe arrivare tramite la partecipazione al bando “Interventi di riqualificazione del patrimonio storico e di pregio degli enti locali – fruibilità degli edifici culturali ed incremento delle possibilità di accesso alla cultura”, dal quale il Comune spera di ottenere circa 250mila euro, per poi coprire con risorse proprie la parte restante delle spese.

«L’immobile di via Fontino – sottolinea la sindaca Cecchini – è indubbiamente sottoutilizzato da molti anni e il nostro obiettivo è recuperarlo, trasformandolo attraverso questo importante intervento di riqualificazione, in un luogo di riferimento per tutta la comunità capannolese. Potrebbe ospitare – conclude la prima cittadina – la biblioteca e altri locali dedicati alle attività culturali e aggregative». —

 

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