Sicurezza
Premi, emozioni e applausi per celebrare il Cascina
La squadra fresca di promozione in Serie D ricevuta e celebrata in corso Matteotti Ricordato Paternesi. Il sindaco: «Faremo di tutto per tornare subito al “Redini”»
Alessandro Marone
CASCINA. Sventolano bandiere nerazzurre dalle finestre del municipio. Le emozioni della pirotecnica finale disputata poco meno di una settimana fa al “Masini” di Santa Croce sull’Arno sono ancora vivide nella mente degli sportivi cascinesi: il coronamento di un sogno che stava per svanire (al 94’ i nerazzurri erano sotto 2-1 contro il Fratres Perignano: tap-in di Olivotto all’ultimo respiro e 3-2 ai supplementari), il ritorno in Serie D dopo 13 anni.
Ieri pomeriggio l’amministrazione comunale ha accolto e premiato i protagonisti dello storico traguardo nella cornice di corso Matteotti. «Come amministrazione ci tenevamo a ringraziare la squadra che ritorna in D dopo oltre 10 anni. Ci fa piacere avervi qui e consegnarvi un piccolo segno della nostra riconoscenza – l’esordio del sindaco Michelangelo Betti che fa gli onori di casa – rientriamo in un anno un po’ strano. Guardando a settembre, nella prossima stagione avremo una Serie D piena di nobili decadute: ci sarà grande orgoglio nell’andare ad affrontare squadre importanti».
Speaker della cerimonia la voce nerazzurra dell’Arena Garibaldi, Marco Guidi. Nelle casse rimbomba “Ti volevo dedicare” di Rocco Hunt mentre i protagonisti della promozione iniziano a sfilare per ricevere le medaglie, chiamati in rigoroso ordine alfabetico. Sorrisi, foto, battute. L’entusiasmo è palpabile. A premiare calciatori, staff e dirigenti del Cascina sono gli assessori e i protagonisti della storia nerazzurra (tra i quali gli ex allenatori Maurizio Hemmy e Giovanni Maneschi). Non manca un ricordo e un lungo applauso per Franco Paternesi, anima del Cascina, scomparso di recente. A consegnare la medaglia ad Alessio Fatticcioni è Enrico Fracassi, capitano del Cascina che trionfò in finale al “Flaminio” di Roma nel 1959 davanti ad ottomila spettatori e conquistò il titolo di campione nazionale dilettanti. I protagonisti di due delle pagine più belle della storia nerazzurra posano con la coppa conquistata 62 anni fa: da capitano a capitano. «Siete stati grandi. Ho visto anche la partita», dice Fracassi, visibilmente emozionato. Mister Luca Polzella, premiato dall’ex presidente Giuseppe Mancini, celebra il trionfo e guarda alla prossima stagione: «Ha vinto la squadra più forte. Abbiamo tribolato, abbiamo fatto divertire il pubblico, alla fine è andata come doveva andare. Sappiamo che la Serie D è un campionato importante, difficile, con avversari di alto livello: ci sarà da lavorare, con calma, come sempre».
In chiusura la consegna di una targa alla società e un simpatico “botta e risposta” tra il presidente Valerio Sisti e il sindaco Michelangelo Betti. «I complimenti servono, così come altre cose. Lo spirito che ci ha portato a questo successo è la passione. Penso che la Serie D sia il minimo che una città come Cascina meriti. Io ho provato a portarla, aiutatemi a tenerla», dice Sisti. «Come amministrazione saremo insieme ai dirigenti ad inizio luglio quando ci sarà il sopralluogo della federazione per valutare quali sono le necessità e gli adeguamenti da fare per avere uno stadio idoneo al campionato di Serie D – risponde Betti – di sicuro era già stato messo in conto di rifare il terreno di gioco. Vedremo quali saranno le richieste rispetto alla struttura. Il Cascina merita di giocare al “Redini”, intendiamo essere al fianco della squadra e della società». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
