Il dolore
Piaggio, niente pausa per le mascherine: «Sciopero di un’ora»
Pontedera: torna il caldo ma niente concessione dei 5 minuti di riposo. Sindacati e azienda trattano per stabilizzare i precari.
PONTEDERA. Alla Piaggio di Pontedera torna la polemica sui cinque minuti di pausa per riposarsi dall’uso continuativo delle mascherine.
La Uilm
Un provvedimento preso dopo la fine del lockdown nella primavera 2020 poi cancellato a gennaio di quest’anno per l’assenza di alte temperature in fabbrica con la promessa dell’azienda di ripristinarlo in estate. Cosa che non è avvenuta. «Pensavamo che anche questo anno, col ritorno del caldo, non avremmo dovuto trovarci a discutere su questo argomento», dicono dalla Rsu della Uilm Uil che ha proclamato un’ora di sciopero a fine turno per la giornata di venerdì 25 giugno.
Il Comitato lavoratori
Stessa decisione anche da parte dei delegati Antonella Bellagamba, Massimo Cappellini, Simone Di Sacco, Giorgio Guezze, Davide Mei e Adriana Tecce, i quali, nel manifesto in cui annunciato l’astensione dal lavoro, si dicono rappresentanti del Comitato lavoratori Piaggio. La mancata pausa per l’uso delle mascherine (che per loro dovrebbe essere di dieci minuti) è tra i motivi della protesta come un premio annuale da 2.450 euro, stabilire una percentuale massima di operai precari rispetto al totale dei dipendenti fissi e tre settimane di ferie in estate.
Le prospettive
Proteste in un clima, però, che risente positivamente del buon andamento del mercato delle due ruote e delle ottime prospettive per il prossimo futuro. Anche dal punto di vista occupazionale, come ha sottolineato il presidente del Gruppo Roberto Colaninno, poco tempo fa ai sindacati. Nel successivo incontro dell’altro giorno, rappresentanti dei lavoratori e dirigenti della Piaggio hanno deciso di ritrovarsi il 12 luglio per dare il via alla trattativa che dovrebbe portare all’accordo per la deroga al decreto Dignità e alle modalità con cui mettere in atto la stabilizzazione dei contratti a termine. La deroga permetterebbe di richiamare al lavoro anche nel 2022 i circa 400 lavoratori precari che già quest’anno sono stati assunti a tempo in Piaggio. Ma di questi una quota dovrebbe essere assunta con contratto a tempo indeterminato. Mentre quelli esclusi verrebbero richiamati anche nel 2023. In questa maniera si pensa di creare un bacino di operai su cui l’azienda possa investire formando le varie professionalità.
I criteri
Uno dei nodi da sciogliere, oltre al numero di stabilizzazioni da effettuare, è rappresentato dai criteri per scegliere le persone da inserire stabilmente nella pianta organica. Sarà uno dei temi su cui le parti discuteranno a lungo. Ma è pensiero comune tra i rappresentanti sindacali che si tratti, alla fine, di elementi il più possibile oggettivi per evitare situazioni in cui prevalga la discrezione di chi poi prende la decisione definitiva.
Il turn over
La via della stabilizzazione dovrà passare anche dall’apertura della Naspi, l’indennità di disoccupazione, con cui i dipendenti vicini alla pensione escono dalla fabbrica. E il conseguente turn over dovrebbe coinvolgere i contratti a termine, visto “l’esaurimento” dei part-time verticali.
La climatizzazione
Tra gli argomenti c’è anche quello che riguarda l’installazione da metà luglio della climatizzazione nell’officina 9, un investimento di cui si parla dal 2009 e che, finalmente, arriva a compimento. Questo sembra solo l'inizio di un percorso, anche perché di officine da climatizzare ce ne sono ancora molte all'interno dello stabilimento di Pontedera.
La Fim
"L'officina 9 saldatura Vespa è stata, per decenni, un reparto assai critico nel periodo estivo a causa delle elevate temperature a cui sono sottoposti i lavoratori, ogni giorno, per molte ore - spiega il delegato della rsu in quota Fim Cisl, Andrea Parra - Questo ha determinato aspre e dure contrapposizioni tra azienda e organizzazioni sindacali, creando non pochi problemi nella programmazione dei volumi produttivi del veicolo a due ruote più famoso nel mondo. Grazie alla compattezza e alla determinazione della stragrande maggioranza dei lavoratori tesserati Fim Cisl, e al loro senso di responsabilità nell' accettare la proposta dell'azienda di organizzare una turnazione provvisoria, come quella mattina-notte anziché mattina-pomeriggio, siamo giunti a questo grande risultato. Perché proprio nell'officina 9, da metà luglio, entrerà in funzione un impianto di climatizzazione. I fatti dimostrano, ancora una volta, come la contrattazione sia il metodo più efficace per ottenere risultati apprezzabili in fatto di tutela degli interessi dei lavoratori senza mai distogliere l'attenzione sulla loro salute. Il lancio di numerosi nuovi prodotti, gli investimenti su strutture e infrastrutture".
Progetto da incrmentare
Secondo il neo responsabile politico della Rsu Fim Cisl, "L'investimento, che da anni indicavamo come prioritario, è stato realizzato e da Rls, riguardo al tema benessere e salute dei lavoratori Piaggio, penso sia un buon punto di partenza . L' auspicio è che si continui ad investire nelle altre aree non climatizzate a partire dall'officina 3r dove è in produzione da pochi mesi il nuovo Porter. Raggiungere tutti gli obiettivi un passo alla volta , discutendo dei problemi e condividendo le soluzioni per superarli . Questo il nostro compito; continuare a percorrere il sentiero tracciato anni fa, la strada è quella".
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