Attenzione
Ospedale, è tornata la protesta “incatenata”
Iniziativa di “Sos” con esponenti di altri territori toscani Proposta di un incontro pubblico con Regione e sindaco
VOLTERRA. Incatenati, di nuovo, davanti al palazzo del consiglio regionale a Firenze, per chiedere certezze e miglioramenti per il sistema sanitario territoriale. Non solo le associazioni di Volterra in difesa dell’ospedale Santa Maria Maddalena. Ma anche rappresentanti di Massa Marittima e delegazioni dal Casentino e del Senese. «La rete fra territori funziona e cresce. Se all’inizio ci siamo incatenati da soli, la volta scorsa gli amici di Massa Marittima ci hanno affiancato con le loro tematiche. Oggi a Volterra e Massa Marittima si affianca il Casentino e una delegazione del Senese», dice Alberto Chiodi, presidente di Sos Volterra.
Una quindicina i partecipanti, con tre striscioni a rappresentare le proprie realtà. Anime diverse ma un denominatore comune. «La volontà è che non ci siano cittadini di serie a e serie B e che il diritto alla salute venga realmente tutelato sui nostri territori – continua Chiodi –. Abbiamo parlato con moltissimi consiglieri regionali. A questo punto vogliamo però essere ascoltati in commissione Sanità, dal momento che abbiamo inviato e protocollato richiesta di audizione. È ufficiale che organizzeremo un incontro pubblico sul territorio, cui verrà invitato il presidente della Regione Eugenio Giani, i consiglieri regionali e il sindaco di Volterra Giacomo Santi».
Secondo il presidente di Sos Volterra, «servono risposte immediate, perché Volterra ha già aspettato troppo. A Castelnuovo Garfagnana la cardiologia è stata salvata. Questa è stata una scelta politica. A questo punto la terapia subintensiva cardiologica deve essere immediatamente ripristinata».
Proprio la riduzione dei servizi di cardiologia decisi da Asl Toscana Nord Ovest e Regione hanno fatto scoppiare l’ultima polemica e le varie prese di posizione sul colle etrusco. Ieri, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, ha chiesto che «gli esponenti dei territori vengano ascoltati dalla commissione Sanità in Regione» per dar loro «la possibilità di esporre tutte le criticità che stanno condizionando i servizi dell’ospedale di Volterra». E ancora: «La Regione a parole difende i piccoli ospedali, quelli periferici e montani, e nei fatti prosegue, invece, nella politica dei tagli inaugurata dal duo Rossi-Saccardi, che ha accentrato i servizi nei grandi centri urbani. I piccoli presidi sanitari, come pandemia ha insegnato, sono essenziali per la sanità territoriale». —
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