Toscana
«Il Palazzo rosa di Ponsacco va liberato, serve l’aiuto di tutti»
La sindaca Brogi sul piano per trovare altre case ai residenti
Ponsacco. Il Comune di Ponsacco firma un protocollo d’intesa con l’Università di Firenze per un progetto che consenta la liberazione del cosiddetto Palazzo rosa di via Rospicciano, abitato in prevalenza da famiglie di origine rom su cui si sono moltiplicate le polemiche di cittadini e politici negli ultimi anni. Un passaggio necessario, quello dell’accordo tra amministrazione comunale e ateneo fiorentino, perché si sta avvicinando il momento in cui le famiglie che vivono nell’edificio dovranno abbandonarlo. «Ma serve un piano organico – dice la sindaca Francesca Brogi – in cui Regione, prefettura e Società della salute coordino i lavori insieme ai Comuni della zona per accompagnare i cittadini in altre soluzioni abitative».
La proprietà dell’immobile è di Futura immobiliare (appartamenti in cui vivono 38 famiglie di cui 30 considerate “fragili”) e di Cir (poche famiglie che hanno già ricevuto l’avviso di sfratto). La prima è fallita e il curatore fallimentare, secondo quanto spiegato da Brogi, «conta di risolvere il contratto con la società Sfh che gestiva gli affitti degli appartamenti di proprietà di Futura immobiliare. Dopo questo passaggio ci sarà la richiesta al Tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo di liberazione dell’immobile. A quel punto ci saranno 90 giorni per far uscire le famiglie. Ma i tempi si allungano in caso di famiglie fragili. Sull’aspetto della tempistica ci sono numerose incognite. Ma è certo che l’iter è avviato e che arriveremo al momento in cui il Palazzo rosa dovrà essere liberato».
E a quel punto, il quadro su risorse da investire per la ricollocazione delle famiglie e il percorso da intraprendere per evitare gli errori del passato dovranno essere delineate. «Dobbiamo evitare di creare ghetti – aggiunge la sindaca di Ponsacco –. Ogni componente istituzionale deve fare la sua parte. Da prefettura e Regione ho ricevuto rassicurazioni. La Società della salute ha sempre seguito la vicenda, così come l’assemblea dei sindaci».
Intanto, il Comune di Ponsacco ha firmato il protocollo d’intesa con l’Università di Firenze che coinvolgerà il dipartimento di Architettura, ai cui ricercatori spetterà il compito di guidare il coordinamento del progetto di ricollocazione delle famiglie dal punto di vista scientifico e operativo. «Non siamo ancora partiti – riprende Brogi –. Abbiamo firmato da poco e contiamo di cominciare a lavorare a breve». L’accordo è per i prossimi tre anni, rinnovabili. Un tempo relativamente lungo che, si spera, possa servire anche per individuare la strada da percorrere per un’operazione che, al momento, non appare per niente semplice. —
Ándreas Quirici
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