Sicurezza
Stadio, si pensa a concessioni più lunghe per le società
L’opposizione di Rollo incalza: «Vanno trovate risorse anche col credito sportivo» Ai primi di luglio la Federazione viene in visita, l’accordo attuale scade tra sei mesi
Libero Red Dolce
cascina. Sabato il Cascina è tornato in serie D, due giorni dopo, lunedì, i consiglieri di opposizione Dario Rollo e Lorenzo Peluso hanno presentato una mozione per “rendere idoneo lo stadio Redini alla partecipazione” al campionato. Una situazione sollevata da Il Tirreno qualche settimana fa e che l’amministrazione, per bocca del sindaco Michelangelo Betti, promette di risolvere presto.
Lo stadio “Redini” è l’impianto sportivo più grande del territorio di Cascina, è di proprietà comunale ed è attualmente in concessione alle Asd Polisportiva Pulcini Cascina e Atletico Cascina. La concessione scadrà a fine dicembre e fu assegnata alla società con lo strumento del ribasso. La cifra però, come si vide, non consentì un impegno di adeguamento agli impianti adeguato alle necessità.
Tanto che il Cascina ha disputato l’Eccellenza ospite dell’Atletico Cascina all’impianto Fiorentini. Il grosso problema è che il Redini ha un manto erboso che pare crivellato, pieno di buche e piuttosto pericoloso. Difficile, quando non rischioso, giocarci.
«La precedente amministrazione aveva promosso l’avvio di una manifestazione di interesse per la riqualificazione di diverse aree sportive tra cui quella dello stadio ‘Redini’ alla quale delle società sportive del territorio hanno partecipato presentando progetti importanti e moderni che prevedevano lavori rilevanti e che comprendevano non solo l’area strettamente dello stadio ma tutta l’area denominata ‘Spazzavento’», sostengono Rollo e Peluso.
«Abbiamo parlato con la società – spiega il sindaco Betti – e nei primi giorni di luglio ci sarà una visita all’impianto da parte della Federazione, che controllerà che cosa va e cosa non va. Saremo presenti come amministrazione e capiremo cosa c’è da fare». Sul problema del manto erboso, già rilevato, Betti puntualizza: «In generale sappiamo che la qualità del terreno di gioco non è ottimale, ma non è un qualcosa che blocca la possibilità di giocare. Inter e Milan a San Siro, in serie A, ci hanno mostrato situazioni altrettanto malmesse. In ogni caso sappiamo che bisogna intervenire nel merito e vedremo cosa verrà fuori dalle indicazioni della Federazione».
Betti spiega anche come s’intende procedere con la convenzione in scadenza a dicembre. Un problema che l’amministrazione dovrà affrontare a breve. «Fino a qualche anno fa l’impianto era adeguato, avendo la squadra giocato nel campionato dilettanti. Ci sarà sicuramente da fare qualcosa per adeguarlo, ma non bisognerà costruire uno stadio “ex novo”. Per quanto riguarda la convenzione, l’intenzione è di allungare i tempi, prevedendo finestre temporali più lunghe a partire dalla prossima convenzione. In questo modo, chi dovesse ottenerla, avrà tempo per fare gli investimenti e al contempo per ammortizzare la spesa sostenuta. L’amministrazione sarà al fianco delle società in questo percorso».
L’appello era stato lanciato già dal presidente del Cascina, Valerio Sisti, all’indomani della promozione. «La prossima stagione in D si deve giocare al "Redini". So che il Comune ha previsto un intervento importante per quanto riguarda il manto erboso e spero si riesca ad allestire una tribuna ospiti consona alla serie D», ha spiegato.
La minoranza invece chiede di “reperire risorse, anche mediante il credito sportivo”, perché lo stadio diventi un punto di riferimento per attività sportive ed eventi in città. —
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