Finanza
Soprintendenza diffida il sindaco «Il quadro torni alla parrocchia»
Risolta la vicenda della Madonna con Bambino esposta a Palazzo dei Priori L’opera è di San Giusto, scontro tra il sindaco Santi e il suo predecessore Buselli
Andreas Quirici
VOLTERRA. Uno dei quadri simbolo di Palazzo dei Priori al centro di una diatriba risolta dalla Soprintendenza.
Nei giorni scorsi l’ex sindaco Marco Buselli aveva sollevato il problema su Facebook: «Se n’è andata anche la Madonna. Chissà quante ne ha viste e sentite, quanti sindaci, quanti incontri, quante situazioni. Nei dieci anni in cui ho avuto l’onore di varcare la soglia dell’ufficio del sindaco, la “Madonna col Bambino e San Giovannino” è sempre stata là, sopra la mia testa, nei momenti più belli e anche in quelli più bui e più difficili. Credo che ci sarà un vuoto incolmabile su quella parete, che sembrava fatta apposta per accogliere quel dipinto». Un quadro importante, da anni al centro di una discussione su quale ente ne sia il proprietario. E che, nei giorni scorsi, ha vissuto probabilmente l’ultimo capitolo della saga, con una diffida da parte della Soprintendenza al Comune di Volterra a usare il dipinto e restituirlo al legittimo proprietario, la parrocchia di San Giusto. Ora, la tela si dovrebbe trovare nei depositi del museo diocesano, in attesa di essere messo in mostra probabilmente proprio in quella struttura.
Da parte sua, l’attuale sindaco Giacomo Santi, interviene sull’argomento: «La Madonna col Bambino è tornata ai legittimi proprietari in base gli accordi tra l’ex-sindaco Buselli e le autorità ecclesiastiche. La Madonna col Bambino posta nel mio ufficio in Palazzo dei Priori è un quadro di proprietà della parrocchia di San Giusto. Nel corso degli anni, quando la pinacoteca era in Palazzo dei Priori, molte opere di proprietà di chiese ed altri enti volterrani sono state depositate nei locali di quell’edificio per salvarle dal degrado o per essere restaurate, in base agli accordi intercorsi tra la Soprintendenza ed il Comune».
Fra queste opere c’era anche la Madonna col Bambino dell’ufficio del sindaco, collocata in quel luogo perché fosse visibile al pubblico. «La Soprintendenza – dice ancora Santi – in seguito a uno dei sui sopralluoghi periodici, chiese al Comune di restaurarla, cosa che fu fatta. Dopo il restauro, la parrocchia di San Giusto volle che l’opera tornasse alla proprietà e fu sottoscritto un accordo tra Comune e autorità ecclesiastiche per soddisfare questa richiesta. L’ex sindaco Buselli, successivamente a questo accordo, ottenne una proroga fino al termine del proprio mandato amministrativo per tenere l’opera nel proprio ufficio».
Ma Buselli, sempre a mezzo Facebook, contrattacca: «Non c’è stato alcun accordo, caro sindaco. Abbiamo manifestato con l’ufficialità la nostra piena contrarietà alla volontà unilaterale di rimuovere il dipinto dal suo contesto, ferme restando inoltre le controversie sulla proprietà». –
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